Campobello di Mazara, avviato trasferimento lavoratori stagionali dal campo abusivo a quello attrezzato

La prima casetta fornita da Unhcr è stata occupata da una famiglia di cinque persone con un neonato

È iniziato ieri pomeriggio il trasferimento dei migranti lavoratori stagionali impegnati nella raccolta delle olive dall’accampamento realizzato nell’area dell’ex oleificio “Fontane d’oro” di Campobello di Mazara al nuovo campo attrezzato con i moduli abitativi forniti da UNHCR.

Dopo numerose riunioni tenutesi alla Prefettura, alla presenza dei vertici delle Forze dell’Ordine ed estese a tutte le componenti interessate – fra le quali i sindaci di Castelvetrano e Campobello di Mazara, l’Assessorato regionale alla famiglia, l’ASP di Trapani, i Vigili del Fuoco, la Croce Rossa e l’UNHCR – si è finalmente realizzato il progetto che offre una sistemazione dignitosa ai migranti lavoratori stagionali, senza i quali gli imprenditori agricoli non potrebbero provvedere alla raccolta delle olive.

L’insediamento sarà gestito dalla Croce Rossa Italiana su incarico dell’Assessorato regionale alla Famiglia e avrà durata temporanea, in coincidenza con la campagna olivicola. Successivamente sarà realizzato, in due aree già individuate a Campobello e a Castelvetrano, un progetto finanziato dal Ministero dell’Interno con ulteriori insediamenti abitativi permanenti anche se sempre legati alla stagionalità delle attività di raccolta, che prevede, fra l’altro, la dismissione totale del vecchio cementificio “Selinunte” di Castelvetrano, sede per lungo tempo di un accampamento abusivo di lavoratori e dove di recente si è sviluppato un incendio che ha provocato la morte di un migrante 36enne..

Il primo modulo abitativo montato a Campobello è stato occupato nel pomeriggio da una famiglia senegalese composta da cinque persone, tra i quali un bambino di appena otto mesi, che hanno finalmente trovato un riparo confortevole all’interno del campo, abbandonando la tenda nella quale vivevano.

Ciascuno dei quattordici moduli previsti, installati dalla Croce Rossa, può ospitare cinque persone ed è dotato di illuminazione e prese elettriche per consentire agli occupanti di ricaricare i telefoni cellulari e utilizzare altri dispositivi. È inoltre disponibile un ufficio mobile dal quale i migranti potranno inviare mail o altra documentazione.

Tutti i lavoratori sono in possesso di green pass ma, grazie alla collaborazione dell’ASP di Trapani, saranno effettuati periodici screening per il Covid-19 con tamponi rapidi e, giornalmente, operatori della Croce Rossa provederanno a meisurAra la temperatura corporea dei migranti per scongiurare l’insorgere di eventuali focolai.
Intanto è già in corso la bonifica dell’accampamento abusivo che consentirà l’installazione di ulteriori moduli e la sistemazione di altri lavoratori attualmente in attività.

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