Bando per gli aiuti economici ai vitivinicoltori siciliani, Safina e Ciminnisi contrari

La percentuale di contributo concesso alle aziende private è pari all’85,73% contro il 14,27% concesso alle cantine sociali, malgrado queste ultime lavorano circa il 70% dell’uva prodotta in Sicilia

«Dalla giunta del Presidente Schifani e dall’assessore all’agricoltura Luca Sammartino arriva l’ennesima mazzata per le piccole imprese della viticoltura siciliana e per le cantine sociali, già in profonda crisi a causa di eventi climatici e peronospora».

Lo afferma la deputata regionale Cristina Ciminnisi (M5S) dopo aver preso atto del bando OCM Vino “Misura Investimenti” 2023/2024, pubblicato dall’Assessorato Regionale per l’Agricoltura, a valere sui fondi europei della Politica Agricola Comune, che consente alle imprese vitivinicole di presentare progetti per l’innovazione tecnologica ed energetica, la ristrutturazione, l’ampliamento delle cantine.

La pubblicazione del bando giunge dopo settimane di riunioni tra rappresentanti dei viticoltori, amministrazioni comunali e rappresentanti politici, sulla crisi del comparto e sulla necessità di misure di sostegno: «incontro dopo incontro, ho visto crescere la preoccupazione che la crisi diventi irreversibile. In questo clima arriva un bando che – spiega la deputata trapanese – così come è strutturato favorisce, in pratica, grandi imprese e cantine private. L’articolazione dei requisiti nelle schede di valutazione penalizza le cooperative e le cantine sociali che, rispetto ai privati, non hanno la stessa vitalità economica per predisporre progetti in grado di competere nella graduatoria di merito, rischiando di finirvi sul fondo».

«Un fatto gravissimo – sottolinea Ciminnisi – perché interviene nel pieno di una crisi di settore senza precedenti e perché le organizzazioni di categoria avevano per tempo messo sull’avviso l’assessore Sammartino chiedendogli, espressamente, di prevedere due diverse graduatorie, che non mettano in competizione tra loro aziende private e cantine sociali, per l’accesso ai finanziamenti».

«Un bando – conclude l’on. Ciminnisi – che per la moltitudine di agricoltori, viticoltori, piccoli imprenditori riuniti nelle cooperative e nelle cantine sociali ha il sapore della beffa e rispecchia il volto arrogante di una politica che non ascolta, incurante dei bisogni di chi rischia di rimanere schiacciato dalla crisi e dalla competizione in un mercato sempre più dominato dai grandi produttori».

Molto critico anche il deputato Dario Safina del Partito Democratico. «In barba alle richieste di aiuto dei vitivinicoltori che conferiscono il loro prodotto alle cantine sociali, il governo regionale ha deciso comunque di pubblicare il bando per l’ammissione ai finanziamenti Campagna 2023-2024. Un bando che a gran voce nei giorni scorsi avevamo chiesto di ritirare perché iniquo dato che finisce per privilegiare le aziende private a danno di quelle sociali». Dario Safina torna all’attacco del governo Schifani che a suo dire «rischia di mettere in ginocchio l’intero comparto produttivo siciliano a vantaggio di pochi privati».

Dall’analisi dei numeri riportati nella tabella allegata infatti, emerge che il totale del contributo concesso, con la misura OCM investimenti, nel periodo di riferimento 2015 – 2023 è di euro 182.576.984 di contributo a fondo perduto pari al 50% dell’investimento complessivo di euro 365.153.968. La percentuale di contributo concesso alle aziende private è pari all’85,73% contro il 14,27% concesso alle cantine sociali, malgrado queste ultime lavorano circa il 70% dell’uva prodotta in Sicilia. Se però analizziamo il quantitativo del vino confezionato nel periodo 2012/2022 “dati IRVO” si evidenzia che i volumi di vino “espressi in Hl” confezionati, non sono aumentati nonostante, la Regione Siciliana abbia finanziato, con oltre 180 milioni di euro, il potenziamento delle strutture di trasformazione e di confezionamento prevalentemente rappresentate da aziende private. Il problema di fondo è il sistema di attribuzione dei punteggi che di fatto non permette alle strutture sociali, come le Cantine Cooperative, di raggiungere i 22 punti basi minimi per partecipare al bando e accedere ai finanziamenti.

«Un vero e proprio scandalo in piena regola – sottolinea l’onorevole Safina – perpetrato ormai da più di un decennio e a cui va subito messo un punto. Non ci fermeremo fino a quando questo scempio non sarà fermato, il bando ritirato e si procederà alla rimodulazione di due avvisi distinti e separati per i due settori: quello sociale e quello privato, che non possono essere posti in sleale competizione. Siamo pronti a scendere in piazza al fianco delle cantine sociali e delle migliaia di piccoli produttori siciliani fintantoché i rappresentanti di questo governo regionale non rinsaviranno e ascolteranno le loro richieste. Amministrare una comunità significa prestare attenzione alle esigenze dei cittadini e non calare dall’alto provvedimenti capestri che favoriscono pochi a discapito dell’intera collettività».

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