Assistenza studenti disabili, al Comune di Trapani si chiede di ripristinare il servizio come altre Amministrazioni locali [AUDIO]

Sei consiglieri comunali, la presidente provinciale dell'Assemblea del PD e il segretario del movimento Cives chiedono di seguire l'esempio di Salemi

Il dibattito sulla mancata assistenza igienico-personale degli studenti disabili di Trapani non accenna a placarsi e oggi si registra una ulteriore presa di posizione “trasversale” nei confronti dell’amministrazione Tranchida che, come si ricorderà, ha sospeso il servizio facendo leva su una pronuncia del CGA secondo la quale l’assistenza dovrebbe essere garantita dalla Scuola e non dai Comuni.

“Apprendiamo dalla stampa – si legge nella nota diffusa da Valentina Villabuona, presidente dell’Assemblea provinciale del PD, Piero Spina segretario del movimento Cives, e dai consiglieri comunali Gaspare Gianformaggio, Francesca Trapani, Giuseppe Lipari, Domenico Ferrante e Claudia La Barbera e Anna Garuccio- che il Comune di Salemi ha stanziato in bilancio i fondi per i diversamente abili gravissimi, garantendo così il loro diritto allo studio. La notizia della decisione del Comune di Salemi, che si aggiunge ad altri comuni della nostra provincia, conferma i nostri dubbi sulla scelta dell’amministrazione trapanese.
Dunque una soluzione per quei 100 bambini, che hanno già perso 44 giorni di scuola c’è!”.

I firmatari chiedono “Quali sono le reali ragioni per cui la giunta Tranchida non si orienta in tale direzione? E perché propende per un’alternativa che di concreto e di immediato non ha nulla, atteso che bisognerà attendere tempi lunghi, affinché il ddl, ammesso che venga presentato all’Ars, possa essere approvato?”.

“Insomma – prosegue la nota – la politica deve ritornare ad essere deve essere in grado di confrontarsi con la realtà ed ha l’obbligo di trovare le soluzioni concrete. È chiaro che, al netto della confusione normativa sul tema, la priorità è garantire il diritto allo studio a tutte le bambine e i bambini trapanesi, perché essere diversamente abili non è una colpa.
IL PROBLEMA ESISTE ADESSO E ADESSO VA RISOLTO! Nella ricerca della soluzione concreta, pertanto, l’amministrazione di Trapani si svesta dai panni della fredda burocrazia acquisendo quel tratto di umanità che è necessario avere”.

Al sindaco di Trapani si chiede, ancora una volta, di rivedere la sua posizione, “confrontandosi con i tanti sindaci siciliani che hanno preso posizioni diverse dalla sua a tutela del diritto allo studio, perché arroccarsi in politica non è mai positivo, soprattutto se a farne le spese sono i più deboli”.
Alla prefetta di Trapani si chiede, intanto, di “aprire un tavolo di confronto per consentire la soluzione di un problema che non può attendere oltre”.
Per ascoltare cosa ha detto ai nostra redazione Valentina Villabuona schiaccia PLAY

Anche l’Amministrazione comunale delle Egadi ha reso noto stamane che si farà carico, con fondi del bilancio comunale, del trasporto e dell’assistenza personale dei disabili che frequentano le scuole di Favignana.

“Il Governo nazionale e il Governo regionale, con una scellerata politica di tagli ai servizi sociali e alla scuola, hanno deciso di colpire l’assistenza dei più deboli e il diritto allo studio – ha dichiarato il sindaco Francesco Forgione – Così è stato per il trasporto degli studenti per il quale, solo dopo le proteste della nostra Amministrazione, la Regione ha confermato il contributo dell’anno precedente, che copre per meno del 20% il costo di cui si è fatto carico il Comune, e così sta accadendo anche per il trasporto e l’assistenza personale dei bambini con disabilità per i quali, dallo Stato e dalla Regione, non arriva un euro. Sono scelte vergognose e intollerabili, che colpiscono la vita dei bambini, il loro diritto alla formazione e alla vita sociale e le loro famiglie. Quando abbiamo affermato che il compito della nostra Amministrazione è quello di non lasciare mai solo e indietro nessuno, sopratutto i più deboli, abbiamo assunto un impegno morale, prima che politico. Continueremo con ogni nostro atto su questa strada che è quella dell’affermazione dei diritti sanciti dalla Costituzione”.