A Pantelleria arrivano i servizi di Psicologia e Psicoterapia dell’Asp di Trapani. Una risposta importante per un territorio nel quale la distanza dalla terraferma rende più complesso l’accesso alle cure. Ma ci vorrà forse uno psicologo anche per rasserenare chi, dopo ripetuti tentativi di prenotare una visita al CUP, ha esaurito la pazienza?
La domanda è ironica, il problema segnalato dai cittadini molto meno. E il disagio, in questo caso, è quello quotidiano di persone che chiedono semplicemente di riuscire a parlare con un operatore e accedere alle prestazioni sanitarie.
A Pantelleria un nuovo presidio di assistenza
Da oggi, venerdì 30 ottobre, al DSM (Dipartimento Salute Mentale) di Pantelleria sono attivi i servizi di Psicologia e Psicoterapia, grazie alla collaborazione dei dottori Giacalone e Vivona e all’attività della dottoressa Brignone. Il servizio sarà accessibile ogni venerdì, dalle 9 alle 13.
L’Azienda sanitaria, attraverso la commissaria straordinaria Sabrina Pulvirenti, ringrazia i professionisti coinvolti per la disponibilità, la dedizione e la professionalità con cui assicurano l’assistenza alla popolazione dell’isola.
La segnalazione sulle prenotazioni
Sul fronte dell’accesso alle visite, intanto, arriva alla redazione una lettera firmata dal Comitato Cittadini Stanchi delle Nostre Tasse Spese in Modo Poco Chiaro e Trasparente. Al centro ci sono il CUP telefonico dell’Asp di Trapani, che “dovrebbe” essere raggiungibile al numero 0923 025025, e i servizi della Cittadella della Salute di Erice.
I firmatari riferiscono di linee frequentemente occupate o irraggiungibili e di lunghe ed inutili attese al telefono senza però, riuscire a contattare un operatore. Alla difficoltà di prenotare il comitato aggiunge contestazioni sull’organizzazione del servizio, sulla dotazione informatica e sulle condizioni del personale.
Il comitato, nella nota che pubblichiamo in versione integrale in fondo all’articolo, indica un appalto dal valore stimato di circa 1,5 milioni di euro per 24 mesi e sostiene che gli operatori impiegati sarebbero appena quattro. Segnala inoltre presunti guasti e apparecchiature inadeguate e solleva dubbi sui controlli esercitati dall’Azienda sanitaria.
Sono affermazioni dei firmatari, che richiedono riscontri documentali e una risposta dell’ente. L’importo e il perimetro dell’appalto, il numero degli addetti, le retribuzioni e le contestazioni sulla vigilanza non sono elementi accertati dalla nostra redazione. Le espressioni più gravi contenute nella lettera rappresentano valutazioni e accuse del comitato.
Le questioni poste meritano chiarimenti: quale servizio è previsto dal contratto? Quali risorse devono essere impiegate? Come vengono monitorati i tempi di risposta e quali interventi sono previsti quando gli utenti non riescono a prenotare?
La denuncia di oggi si sovrappone alla segnalazione pubblicata il 16 ottobre da TrapaniSì, nella quale una cittadina riferiva presunte anomalie nella gestione delle code e delle prenotazioni agli sportelli dell’ospedale di Trapani e della Cittadella della Salute. Anche in quel caso si trattava di circostanze denunciate dall’utente, non di irregolarità accertate.
Dopo questa ulteriore segnalazione, attendiamo la risposta dell’Asp di Trapani.
Il testo integrale della segnalazione del comitato
Oggetto: SEGNALAZIONE INCHIESTA: Scandalo CUP ASP Trapani (0923 025025). Appalto da 1,5 mln €, linee isolate e utenti al collasso.Gentile Redazione,con la presente, il Comitato Cittadini Stanchi delle Nostre Tasse Spese in Modo Poco Chiaro e Trasparente desidera sottoponere alla vostra attenzione un caso di gravissimo disservizio, opacità amministrativa e sospetto spreco di denaro pubblico nella gestione del CUP (Centro Unico Prenotazioni) telefonico dell’ASP di Trapani, con particolare riferimento ai servizi ospitati presso la Cittadella della Salute di Erice.L’appalto per la gestione delle linee informatiche e del servizio telefonico centrale ha un valore stimato di circa 1.500.000 euro per una durata di 24 mesi. A fronte di questa ingente cifra stanziata con fondi pubblici, la realtà quotidiana descrive un servizio completamente al collasso, privo di controlli e gestito al di fuori di ogni standard minimo di efficienza:
- Linee spente, isolate o perennemente occupate: Il numero ufficiale del CUP 0923 025025 risulta sistematicamente staccato o irraggiungibile. Gli utenti rimangono ore al telefono senza riuscire a parlare con un operatore, vedendo calpestato il proprio diritto elementare alla salute e alla prenotazione delle visite specialistiche.
- Sproporzione tra fondi erogati e risorse reali: Nonostante l’appalto milionario, il servizio è delegato a una ditta esterna privata (connessa alla filiera del Consorzio e dei tecnici referenti a Palermo) che impiega appena 4 operatori complessivi, costretti a turni massacranti per coprire il fabbisogno di un’intera provincia e sottopagati con stipendi di appena 1.000 euro al mese.
- Apparecchiature e infrastrutture IT scadenti: I terminali, i computer e la strumentazione tecnica forniti dall’azienda privata per gestire la rete informatica e i flussi telematici sono obsoleti, inefficienti e soggetti a contiuni guasti materiali. Questo hardware inadeguato impedisce fisicamente al personale (tra cui le operatrici front-office a Erice) di evadere le richieste, determinando un’oggettiva frode nell’erogazione della fornitura pubblica.
- Omesso controllo e presunto conflitto di interessi: L’ASP di Trapani non effettua alcuna verifica sulla conformità del servizio e non applica le penali previste per legge. Questo sistematico “mancato controllo” parrebbe alimentato da legami diretti o di coordinamento logistico tra le figure istituzionali dell’ASP deputate alla vigilanza e i referenti privati della ditta appaltatrice. In sostanza, il controllore omette le verifiche sul controllato.
A fronte di 1,5 milioni di euro di soldi dei contribuenti, il servizio è di fatto inesistente, i lavoratori sono ridotti al minimo e sottopagati, e le tasche pubbliche vengono svuotate senza che la cittadinanza riceva alcuna controprestazione.Come cittadini che contribuiscono regolarmente al fisco, esigiamo trasparenza ed efficienza. Vi invitiamo a verificare direttamente la gravità della situazione provando a contattare il numero indicato e a fare luce su chi stia realmente beneficiando di questo flusso di denaro pubblico a danno dei malati e degli utenti della provincia di Trapani.













