Riorganizzare i collegamenti marittimi, predisporre un piano per le emergenze legate al maltempo, rafforzare i controlli sull’efficienza delle navi, verificare gli interventi realizzati nell’ultimo anno e potenziare l’assistenza sanitaria.
Sono le prime cinque proposte che il Codacons rivolge al Governo nazionale e alla Regione Siciliana per migliorare le condizioni di vita nelle isole minori.
L’iniziativa arriva a un anno dagli Stati Generali delle Isole minori marine, che si erano svolti a Lipari dal 10 al 12 ottobre 2025. Secondo l’associazione, le difficoltà che continuano a interessare le comunità insulari rendono necessario passare dalle iniziative già avviate a interventi con obiettivi, risorse e tempi definiti.
A riportare il tema al centro dell’attenzione sono state anche le recenti interruzioni dei collegamenti causate dalle avverse condizioni meteomarine in alcune isole dell’arcipelago eoliano. Situazioni che, sottolinea il Codacons, hanno avuto conseguenze sul rifornimento di prodotti alimentari freschi e sull’avvicendamento del personale sanitario.
L’associazione prende atto dei protocolli già esistenti per le emergenze sanitarie e del percorso regionale di riorganizzazione dei collegamenti marittimi, ma chiede che le misure siano accompagnate da risultati verificabili.
«Gli abitanti delle isole minori devono poter contare su servizi adeguati e condizioni di vita dignitose, indipendentemente dal luogo in cui risiedono», afferma Francesco Tanasi, giurista e segretario nazionale del Codacons. Tanasi richiama anche l’articolo 119 della Costituzione, che riconosce le peculiarità delle isole e prevede misure per rimuovere gli svantaggi derivanti dall’insularità. «A un anno dagli Stati Generali di Lipari – aggiunge – è importante verificare quali interventi siano stati effettivamente realizzati e quali problemi attendano ancora una soluzione».
La prima proposta riguarda i collegamenti marittimi. Il Codacons chiede di completare il percorso per il trasferimento alla Regione Siciliana della gestione dei servizi marittimi statali interessati dalla riorganizzazione, definendo contestualmente con il Ministero competente l’assegnazione delle relative risorse finanziarie. L’obiettivo è arrivare a una programmazione maggiormente coordinata, con una rendicontazione trasparente e criteri tariffari chiari.
Il secondo punto è dedicato alle emergenze meteomarine. La richiesta è di rafforzare i protocolli operativi prevedendo scorte adeguate di medicinali e generi alimentari, procedure di coordinamento tra amministrazioni e operatori e misure preventive per affrontare eventuali periodi di isolamento prolungato.
Particolare attenzione viene riservata anche alla sicurezza e all’efficienza delle unità navali. Il Codacons propone di rafforzare, nell’ambito delle rispettive competenze delle Capitanerie di porto e degli organismi tecnici autorizzati, le verifiche sulla manutenzione e sull’efficienza dei mezzi. Viene inoltre richiesto un monitoraggio delle avarie, dei ritardi e delle corse cancellate per problemi tecnici, verificando anche la disponibilità di mezzi sostitutivi. «Guasti e avarie possono provocare ritardi e sospensioni delle corse, aggravando le difficoltà dei residenti», afferma Roberto Nanfitò, direttore del Dipartimento regionale Porti e Trasporti marittimi del Codacons. Per l’associazione servono quindi «verifiche rigorose, manutenzione adeguata e mezzi affidabili».
La quarta proposta riguarda direttamente quanto avvenuto dopo gli Stati Generali di Lipari. Il Codacons chiede un rendiconto pubblico nel quale siano indicate le risorse stanziate, i progetti finanziati, gli interventi già completati e i tempi previsti per quelli ancora da realizzare.
Il quinto punto è quello della Sanità nelle isole. L’associazione sollecita un progressivo rafforzamento dei presìdi sanitari, una maggiore disponibilità di medici e infermieri, lo sviluppo della diagnostica di prossimità e della telemedicina, con una programmazione che tenga conto anche dei periodi nei quali le condizioni del mare possono rendere più difficili i collegamenti.
Il Codacons chiede ora a Governo e Regione, ciascuno per le proprie competenze, di valutare le cinque proposte e di aprire un confronto con le amministrazioni delle isole minori e con le rappresentanze dei cittadini, individuando priorità, risorse e tempi di realizzazione. Per l’associazione, la questione non riguarda soltanto lo sviluppo turistico delle isole: l’obiettivo prioritario deve essere garantire trasporti, assistenza sanitaria, sicurezza e servizi essenziali anche a chi nelle comunità insulari vive durante tutto l’anno.













