Amministrative Trapani, lo scacchiere prende forma

Miceli si candida guidare il centrodestra, Venuti vuole il simbolo del PD ma Tranchida è contrario, i Cinque Stelle giovedì presenteranno le loro idee

La scacchiera comincia a prendere forma. Il centrodestra si organizza e Fratelli d’Italia prova a far pesare l’ottimo risultato elettorale nazionale e regionale. Maurizio Miceli, infatti, è sceso ufficialmente in campo. Il Coordinamento regionale Fdi Sicilia occidentale, infatti, sottolinea come “Il nostro partito, a tutti i livelli, ritiene che bisogna lanciare un serio progetto di rinnovamento, tanto con riguardo al programma, quanto alla classe dirigente, segnatamente in un comune importante come Trapani, città capoluogo di Provincia”. Da questa riflessione nasce l’idea della candidatura dell’attuale coordinatore provinciale.

“Miceli, un professionista preparato, con esperienza amministrativa e manageriale – continua il Coordinamento regionale Fdi Sicilia occidentale – , tanto nel pubblico quanto nel privato, puntando sulla competenza ed investendo sul futuro. Certi che attorno a questa candidatura e al progetto del nostro candidato si possa costruire una coalizione competitiva, politica e al contempo aperta a tutte le realtà civiche, professionali, associazionistiche, libere, che operano sul territorio, con una chiara e univoca stella polare, il rilancio di Trapani”.

Pieno appoggio, ovviamente, arriva anche da Giampiero Cannella coordinatore regionale FdI Sicilia occidentale e Nicola Catania, deputato regionale FdI e sindaco di Partanna che affermano “L’azione di governo attuale ha determinato lacune difficili da ripianare, alcuni temi sono stati posti all’attenzione delle Istituzioni, dalla mancata approvazione del bilancio, ai disservizi amministrativi, all’incapacità di valorizzare le pure inestimabili risorse storico culturali e naturalistiche che Trapani offre ai propri abitanti e ai turisti. Colpa maggiore – aggiungono i meloniani – che imputiamo a chi governa oggi la città, l’assenza di una ambiziosa visione della Trapani del domani. Trapani necessita di un processo di entusiasmo, di una rinascita urbanistica, di un piano infrastrutturale sostenibile, di una politica di sburocratizzazione e di digitalizzazione, queste come altre opportunità che soltanto un nuovo ma qualificato gruppo dirigente può saper cogliere e avviare”. Adesso, però, bisogna convincere tutte le altre compagine del centrodestra: su tutti i civici come i movimenti guidati da Peppe Guaiana e Anna Garuccio.

Sul fronte del centrosinistra Venuti lancia un messaggio anche al sindaco Tranchida: “Rispetto alle Amministrative – scrive la segreteria provinciale di Trapani – , proprio in virtù del lavoro fatto in questi mesi sull’identità del partito e in considerazione dei voti di lista ottenuti alle Regionali, è necessario presentare il simbolo del PD in tutti i Comuni in cui non si vota con maggioritario, così come già fatto ad Erice alle scorse elezioni vinte dal Partito Democratico, insieme con i movimenti civici e i moderati che rappresentano il giusto perimetro di alleanze”.

Una frase che sembra indirizzata proprio al primo cittadino di Trapani che ha sempre chiesto un coinvolgimento più civico che politico. Il sindaco, infatti, il mese passato ha annunciato la sua ricandidatura e, anche se non lo dice apertamente, pare che possa presentare 9 liste a suo supporto. Questo si evince dai referenti delle singole liste civiche indicati: Rosalia d’Ali e Andreana Patti, Vincenzo Abbruscato, Fabio Bongiovanni, Giuseppe La Porta, Giuseppe Pellegrino, Ninni Romano, Andrea Vassallo, Emanuele Barbara e Dario Safina, oltre al candidato sindaco. È chiaro che ancora è molto prematuro, ma che in realtà almeno 7 liste possano nascere.

Bisognerà adesso capire come si potrà conciliare le due idee: Tranchida che non vuole simboli politici e il PD che vorrebbe far sentire la sua voce. Diverso è, invece il pensiero per il Comuni più piccoli. “È evidente, infine, che nei Comuni dove si vota con il maggioritario – affermano i rappresentanti della segreteria provinciale del PD – , non sarà possibile presentarsi con il simbolo, tuttavia, bisognerà fare molta attenzione alle coalizioni: sarà necessario puntare su alleanze omogenee da mettere in campo collaborando con formazioni politiche compatibili e che non rappresentino la destra”.

Il deputato all’ARS Dario Safina ribatte affermando che “Non è tempo di prese di posizione. È stato dimostrato con i risultati alle Amministrative degli ultimi anni. C’è un modello – sottolinea Safina -, il modello Trapani in particolare, che ha dimostrato di essere uno strumento di aggregazione efficace per assicurare alle città, ed al capoluogo in particolare, quella coesione necessaria per il buon governo. Mi auguro che la segreteria torni a riflettere su temi così delicati e avvii una indispensabile campagna di ascolto – conclude il deputato trapanese – prima di assumere qualsivoglia decisione”. E in tutto questo, nessuno ancora ha parlato di ricostituire la segreteria cittadina dopo le dimissioni di Andrea Rallo.

Giovedì 26 gennaio, invece, è la data cerchiata in rosso da parte del Movimento 5 Stelle in vista delle Amministrative di Trapani. Giovedì, infatti, molte delle idee dei pentastellati saranno finalmente messe nero su bianco con una conferenza stampa che vedrà protagonisti il referente regionale M5S e vicepresidente dell’ARS, Nuccio Di Paola, la deputata regionale Cristina Ciminnisi e le consigliere comunali Chiara Cavallino e Francesca Trapani. Tutto lascia pensare che i 5 Stelle potrebbero anche lanciare una candidatura a sindaco di loro iscritto: i rumors vedono la consigliera Francesca Trapani in pole position ma non è escluso qualche nome a sorpresa.

Sicura è una cosa: la volontà dei pentastellati ad aprirsi al mondo civico e, quindi, la possibilità di avere più liste a supporto di una candidatura che, in ogni caso, nascerebbe dall’esperienza amministrativa portata avanti da Trapani e Cavallino. La presenza di Cristina Ciminnisi, recentemente eletta all’ARS, è il simbolo, inoltre, di una vera e propria rivoluzione interna del Movimento. Senza troppa pubblicità, infatti, tramonta “l’era Santangelo”: l’ex senatore dopo 10 anni difficilmente avrà molta voce in capitolo anche e soprattutto dopo il pessimo risultato di Erice. Bisogna ricostruire da zero in provincia e Ciminnisi sembra l’unica che può portare una freschezza in un partito che localmente sembrava spegnersi giorno dopo giorno. In questa ottica, l’esperienza di Nino Ciulla, assessore del Comune di San Vito Lo Capo, potrebbe essere una spinta in più nel costruire una nuova classe dirigente dentro il Movimento. Le elezioni Amministrative di Trapani (ma non solo) sarebbero un’ottima occasione per regolarsi.

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