Amministrative di Trapani: Garuccio scioglie le riserve e si candida a sindaca

La consigliera comunale è la terza candidata ufficiale, dopo Giacomo Tranchida e Maurizio Miceli, a guidare la nuova Amministrazione comunale

Adesso è ufficiale: dopo Tranchida e Miceli, anche Garuccio scioglie le riserve e si candida a guidare la nuova Amministrazione di Trapani. Il capoluogo di provincia sarà chiamato al voto il prossimo 28 e 29 maggio. Lo ha annunciato attraverso una nota politica inviata a tutte le redazioni. La pubblichiamo integralmente:

La prepotenza non ha alcun diritto di prevaricazione rispetto al necessario confronto democratico che mai può venir meno in vista del bene della città e dei suoi cittadini. Il mancato confronto politico nonostante le numerose richieste di partecipazione ai tavoli programmatici, seguita dalla ignorata proposta delle primarie, ha portato la sottoscritta a sciogliere ogni riserva.

Ho interrogato la mia coscienza. Ho lottato. Ho deciso di accogliere positivamente l’invito dei numerosi trapanesi che durante i trascorsi cinque anni, soprattutto nel corso degli ultimi mesi, mi hanno esortata a guidare la città di Trapani.

Ringrazio tutti, i cittadini e l’assemblea dell’Associazione “La Mia Trapani“ per avere individuato e riposto fiducia nella mia persona quale candidato sindaco della città di Trapani. Esprimo nell’immediato quello che considero essere il mio desiderio maggiore, che consiste nel riportare Trapani allo splendore di un tempo, anche recente. Il momento non è dei più felici ma sono convinta che, per ciò che ci riguarda, se lavoriamo insieme, spinti dall’amore per questa terra di cui facciamo parte, che per bellezze naturali, specificità, monumenti, reperti archeologici, non è di certo seconda a nessuno, saremo in grado di compiere fondamentali trasformazioni pur nel rispetto delle grandi tematiche attuali che investono tutto il nostro paese e l”Europa intera. Nel dire ciò mi riferisco specificatamente alla salvaguardia dell’ambiente, al risparmio energetico, allo sviluppo delle possibilità lavorative specie per le donne e per i giovani, senza tralasciare la valorizzazione delle potenzialità del porto di Trapani che deve essere incrementato dal punto di vista commerciale ed industriale, oltre che al turismo.

Trapani ha tutto il diritto di tornare ad essere polo di riferimento commerciale nel Mediterraneo, con una apertura verso i mercati orientali, e luogo privilegiato per i beni culturali che sa esprimere. Basta con la politica dei pretestuosi compromessi che, guardacaso, è sempre stata a favore di terzi a danno di Trapani. Il nostro impegno è quello di restituire alla politica la nobiltà di un tempo, e al consiglio comunale il ruolo cardine a cui ha diritto, e non quello marginale in cui è stato relegato negli ultimi anni.
Pertanto mi rivolgo a tutti coloro che hanno a cuore il bene della città di Trapani, ai partiti politici, moderati e riformisti, ai movimenti civici, alle organizzazioni professionali, ai piccoli grandi imprenditori, ai consiglieri degli ordini, ai tecnici, alle associazioni di volontariato e soprattutto ai giovani e alle donne di questa città affinché INSIEME possiamo raggiungere l’obiettivo comune.

La sua candidatura è supportata dal’associazione “La mia Trapani” che ha motivato la scelta:

Ieri pomeriggio si è riunita l’assemblea dell’Associazione “La mia Trapani“ che ha individuato la figura della Dottoressa Anna Garuccio, già consigliere comunale di opposizione, quale candidata sindaco della città di Trapani.

Questo movimento si propone di stimolare il dibattito democratico e la partecipazione diretta dei cittadini alla vita politica e amministrativa della città stessa. Trapani non merita di essere considerata solo come sterile bacino di voti per comparse politiche avulse dalla sua realtà, da soggetti che non la conoscono e che si proponevano fautori del cambiamento rivelandosi fotocopia sbiadita di quelle vecchie logiche di potere che tanto hanno calpestato la dignità della città di Trapani.

Perché Anna Garuccio? In questi anni le quotidiane battaglie l’hanno resa volto familiare agli occhi dei cittadini, dimostrando di avere conoscenza diretta degli ormai atavici problemi che i trapanesi vivono senza trovare soluzione alcuna, logica e moderna, ordinaria e straordinaria, come il problema dell’acqua potabile corrente. Tutti conoscono la sua competenza, la sua capacità di affrontare con cognizione di causa qualsiasi problema, la preparazione amministrativa, la sua passione politica orientata da uno spiccato senso di giustizia. Solo l’amore di una autentica donna e cittadina trapanese rende visibile i mali di cui la propria città soffre, i suoi bisogni mai soddisfatti, le carenze ormai croniche, l’incuria, il degrado, la negazione dei diritti primari dei suoi abitanti, e tra essi dei più’ deboli. Crediamo che la sua sensibilità di donna costituisca, inoltre, quell’elemento decisivo affinché a Trapani venga restituito il ruolo di centralità che i popoli della storia, anche attraverso l’arte, le hanno riconosciuto, e che la natura le ha donato.

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