Alcamo, il 27 novembre la manifestazione “Il coraggio di dire no” a difesa delle donne

La manifestazione di sabato si ispira a Franca Viola, la giovane donna alcamese che nel lontano 1965 ebbe il coraggio di dire no al matrimonio riparatore

Domani, sabato 27 novembre, in occasione della Giornata Internazionale della violenza contro le donne, che si celebra il 25 novembre, l’Amministrazione di Alcamo organizza il convegno “Il coraggio di dire no”, in collaborazione con l’assessorato Servizi Sociali e la Consulta per le Pari Opportunità e l’uguaglianza di genere.

Presso l’Auditorium del Collegio dei Gesuiti, alle 17, è prevista un’installazione artistica a cura della fotografa Alice Campo, presso King Boutique, nel tratto del corso VI Aprile, angolo via Vittorio Veneto e via Diaz. Al convegno dopo i saluti del sindaco Domenico Surdi; dell’assessore ai servizi sociali, Mario Viviano; della presidente della consulta che modererà i lavori, Anna Alcamo e della vice presidente della Prima Commissione consiliare, Marika Iaci.

Inoltre, ci saranno gli interventi da parte delle associazioni che partecipano: Le Pleiadi, Amnesty International Gruppo Italia 300 Alcamo, CO.TU.LE.VI, FIDAPA Distretto Sicilia e Sezione di Alcamo, Unitre Alcamo, Croce Rossa Italiana Comitato Alcamo, oltre alla Consulta per le Pari Opportunità.

“La data del 25 Novembre non deve essere solo una ricorrenza, ma un momento di partecipazione collettiva perché le manifestazioni istituzionali riguardanti la lotta contro la violenza sulle donne e il femminicidio – dichiarano congiuntamente il Sindaco Surdi e l’assessore ai servizi sociali, Mario Viviano – sono fondamentali per coinvolgere e sensibilizzare l’opinione pubblica a prendere consapevolezza di una realtà terribile che investe la nostra società”.

La manifestazione di sabato denominata “Il Coraggio di dire no” si ispira a Franca Viola, la giovane donna alcamese che, nel lontano 1965 ebbe il coraggio di dire no al matrimonio riparatore. Dopo il suo gesto, la giustizia ha fatto il suo corso, giungendo all’abolizione della legge sul matrimonio riparatore avvenuta nel 1981, contestualmente alla soppressione di un istituto medioevale, quello dell’onore. “Pensiamo che la signora Franca Viola sia la protagonista ideale, non solo del nostro territorio ma anche in ambito nazionale – concludono il sindaco e l’assessore -, quale simbolo delle donne che lottano, ogni giorno, per vincere le violenze subite sia fisicamente che psicologicamente”.

“La violenza contro le donne è un atto di violazione dei diritti umani – afferma la presidente della Consulta, Anna Alcamo -, una violazione che porta alla discriminazione e alle disuguaglianze di genere. Al riguardo, la Consulta Pari Opportunità ritiene che informare e sensibilizzare la cittadinanza a queste iniziative sia un dovere civico e una responsabilità morale”.