Con una pec inviata nelle ultime ore al Libero Consorzio Comunale di Trapani, alla Questura, alla Prefettura ed al Comune di Erice, il FC Trapani 1905 ha ufficializzato la volontà di tornare a giocare allo Stadio Provinciale. Dopo la sentenza di ieri, commentata dai diretti interessati che hanno visioni totalmente opposte, si apre dunque una nuova fase della querelle che ormai da mesi intrattiene, non su richiesta, il mondo sportivo trapanese.
Da un lato, il presidente Quinci afferma che allo stadio “c’è un inquilino che non ha titolo a starci, perché c’era una concessione, scaduta a febbraio, quindi è come se fosse senza contratto”. Dall’altro, per il presidente Antonini “la seconda annualità della vigente convenzione copre il periodo dal 27 febbraio 2026 al 26 febbraio 2027, dunque è ancora in corso“.
Per questo motivo, sebbene nei limiti della capienza imposta dal verbale della Commissione di Vigilanza sui Pubblici Spettacoli, il FC Trapani si dice pronto a tornare a giocare al “Provinciale”, già dal prossimo 15 novembre in occasione del match interno contro l’Athletic Club Palermo, valido per la dodicesima giornata del Campionato di Serie D girone I. Ingresso con biglietto di 5,00 euro per tutti i settori.
Nella sua nota, inoltre, la società contesta aspramente ancora una volta l’ammontare del presunto canone dovuto. Per il club granata, non sono centinaia di migliaia di euro ma appena 11.269,13 Euro. Nell’attesa di capire come andrà a finire, per i trapanesi è l’ennesimo gossip che poco ha a che fare con lo sport. Il Trapani tornerà davvero a casa?













