Sinistra Italiana Trapani interviene su PEF: «Fermare il gioco delle parti e tornare a cercare soluzioni»

Fermare lo scontro politico, mettere gli atti sul tavolo e riportare il confronto all’interno del Consiglio comunale per cercare una soluzione alla vicenda che coinvolge il servizio rifiuti e i lavoratori.

Questa la posizione espressa da Sinistra Italiana Trapani dopo le settimane di tensione politica a Palazzo Cavarretta culminate ieri sera nella occupazione da parte del sindaco, della Giunta e dei consiglieri della maggioranza.

Il partito parla di uno spettacolo «francamente sconfortante» e di un interminabile «giuoco delle parti» di «pirandelliana memoria», sottolineando che, al di là degli errori eventualmente commessi e delle responsabilità ancora da chiarire, il problema principale sarebbe ormai l’incapacità delle parti di interrompere lo scontro e sedersi attorno allo stesso tavolo per individuare una via d’uscita. L’intervento arriva mentre il confronto politico sul PEF dei rifiuti ha assunto toni particolarmente accesi e la preoccupazione per il futuro dei lavoratori è diventata uno degli elementi centrali della vicenda.

Sinistra Italiana richiama tutte le parti alle rispettive responsabilità, sostenendo che ai cittadini servano soprattutto risposte concrete e una politica capace di individuare soluzioni quando sono in discussione il futuro delle famiglie, il decoro urbano, l’igiene e la qualità dei servizi. L’esortazione viene rivolta tanto all’Amministrazione, che secondo il partito oggi non dispone più della maggioranza politica con la quale aveva iniziato il proprio percorso, quanto all’opposizione, alla quale viene riconosciuto il diritto e il dovere di controllare, contestare e chiedere chiarimenti, ma anche la responsabilità di concorrere alla ricerca di possibili soluzioni.

Particolare attenzione viene riservata alla condizione di chi rischia concretamente di subire le conseguenze della crisi. «Il cittadino che rischia il posto di lavoro, che deve pagare il mutuo e le bollette o comprare le scarpe ai propri figli non può essere spettatore di un infinito rimpallo di responsabilità», sostiene Sinistra Italiana. Per il partito, amministratori e consiglieri dovrebbero essere pienamente consapevoli del proprio ruolo e avere anche la capacità di spiegare con chiarezza ai cittadini ciò che sta accadendo, rendendo comprensibili questioni tecniche e finanziarie anche a chi non possiede gli strumenti per leggere e interpretare un bilancio comunale.

Nella presa di posizione vengono sollevati anche interrogativi sulle questioni finanziarie emerse durante il confronto politico. Sinistra Italiana cita variazioni di bilancio, spostamenti di somme, costi per il trattamento del percolato e precedenti scelte amministrative, osservando che alcuni di questi temi avrebbero meritato di essere affrontati e discussi prima. Il partito domanda quindi perché eventuali criticità conosciute da tempo siano diventate centrali soltanto adesso e perché non siano state affrontate con la stessa determinazione nelle settimane in cui il Consiglio comunale era impegnato sulle controverse procedure di decadenza, definite nella nota «mai chiarite». Un altro interrogativo riguarda quelle scelte amministrative che, pur essendo già conosciute, vengono oggi indicate come elementi centrali della contestazione nonostante in passato siano state sottoposte anche al voto del Consiglio.

Su questo aspetto Sinistra Italiana chiede che ciascuno si assuma la responsabilità delle decisioni adottate. Se determinate variazioni di bilancio sono state approvate dal Consiglio comunale, sostiene il partito, ogni componente dell’Aula deve rispondere del voto espresso all’epoca, evitando di rappresentare oggi quelle vicende come responsabilità esclusiva della controparte. Allo stesso tempo viene chiamata direttamente in causa l’Amministrazione comunale, alla quale si chiede di spiegare, attraverso numeri comprensibili e documenti, come si sia arrivati alla situazione attuale, quali decisioni siano state adottate sul servizio rifiuti e soprattutto quali margini esistano ancora per scongiurare conseguenze negative sia per i lavoratori sia per la città.

«Non servono vincitori e sconfitti in questa battaglia politica. Non serve dimostrare chi riesca a mettere maggiormente in difficoltà l’avversario», si legge nella nota. La richiesta è quella di convocare il Consiglio comunale e tornare a discutere, permettendo a ciascuna parte di chiarire le proprie scelte e facendo in modo che tutti gli atti vengano messi a disposizione del confronto. Amministrazione e opposizione, secondo Sinistra Italiana, devono quindi tornare a confrontarsi sulle possibili soluzioni, mettendo al centro gli effetti concreti della vicenda anziché lo scontro politico: «Perché alla fine ciò che conta sono i lavoratori e le loro famiglie, il servizio rifiuti, il decoro della città e i cittadini di Trapani».

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