Il territorio di Custonaci continua a ricevere riconoscimenti. Questa volta è la Grotta Mangiapane a distinguersi, con la menzione d’onore ottenuta a Foligno dal progetto “Il paesaggio vivente”, nell’ambito della XVI edizione del concorso “La Fabbrica nel Paesaggio”.
La candidatura, predisposta dal Club per l’UNESCO di Trapani in collaborazione con il Comune di Custonaci, il Parco Archeologico di Segesta e l’Associazione Museo Vivente, ha portato all’attenzione del concorso un’esperienza di tutela e valorizzazione che lega paesaggio, memoria e partecipazione della comunità.
Promossa dalla Federazione Italiana delle Associazioni e dei Club per l’UNESCO, l’iniziativa valorizza progetti capaci di coniugare salvaguardia del territorio, patrimonio culturale e sviluppo sostenibile. Al centro c’è il rapporto tra i luoghi e le persone che li abitano, li trasformano e ne tramandano l’identità.
Una relazione che alla Grotta Mangiapane si ritrova nelle abitazioni in pietra, negli antichi ambienti di lavoro, nelle stalle e nel forno tradizionale. Spazi che raccontano la vita rurale e che, attraverso le attività culturali e le iniziative rivolte al pubblico, diventano strumenti per trasmettere saperi e tradizioni.
Il progetto “Il paesaggio vivente” parte proprio da questo patrimonio: la capacità del luogo di raccontare il passato mantenendo un legame con la comunità contemporanea. Il riconoscimento riguarda quindi anche il lavoro condiviso tra enti e associazioni per conservarne l’autenticità e renderlo accessibile ai visitatori.
Per il sindaco Fabrizio Fonte, la menzione rappresenta «un motivo di orgoglio per la Città di Custonaci e per quanti, nel corso degli anni, hanno contribuito alla salvaguardia e alla valorizzazione di questo straordinario patrimonio».
Il primo cittadino richiama il valore storico, naturalistico e antropologico della Grotta, sottolineando come il progetto ne valorizzi la funzione di custode della memoria collettiva. Un luogo nel quale le testimonianze materiali della vita quotidiana permettono di leggere il rapporto costruito nel tempo tra l’uomo e il territorio.
Soddisfazione anche da parte di Carlo Incammisa, presidente del Club per l’UNESCO di Trapani, che interpreta la menzione come un riconoscimento al valore del sito e al percorso seguito per tutelarlo: «Un riconoscimento che premia non soltanto lo straordinario valore storico, culturale e paesaggistico della Grotta Mangiapane, ma anche un modello virtuoso di gestione e valorizzazione del patrimonio».
Incammisa evidenzia il contributo del Parco Archeologico di Segesta, dell’Associazione Museo Vivente e del Comune di Custonaci, indicando nella collaborazione tra istituzioni, associazioni e comunità locale uno degli elementi centrali della candidatura.
La menzione ottenuta a Foligno dà così visibilità a un’esperienza della Sicilia occidentale nella quale la conservazione degli spazi si accompagna alla trasmissione delle pratiche e dei racconti che ne spiegano la storia. È questo il senso del “paesaggio vivente”, un patrimonio che continua a essere conosciuto e condiviso attraverso il coinvolgimento delle persone.













