La prospettiva di unire Trapani ed Erice e le possibili ricadute sulla gestione dei servizi saranno al centro dell’incontro pubblico promosso dal comitato “Trapani Erice una città”, in programma sabato 7 novembre, dalle 18 alle 19.30, all’Auditorium “Il Leccio”, in via Marsala 3 a Casa Santa. L’appuntamento metterà a confronto cittadini, associazioni e rappresentanti istituzionali per approfondire benefici attesi, percorsi amministrativi e fattibilità di una visione amministrativa comune.
“Trapani ed Erice: unire le forze, migliorare i servizi” è il titolo scelto per il congresso, che affronterà il tema partendo dalla continuità urbana ed economica tra i due territori. Una vicinanza particolarmente evidente tra Trapani e Casa Santa, dove il confine comunale attraversa un tessuto abitato nel quale si intrecciano spostamenti quotidiani, attività commerciali, lavoro e relazioni sociali.
Approvvigionamento idrico, reti fognarie e tutela della salute, saranno al centro del dibattito e verranno approfonditi insieme al quadro amministrativo e giuridico di un’eventuale fusione.
L’obiettivo è avviare una discussione basata su dati oggettivi, valutando se e attraverso quali strumenti una gestione unitaria possa contribuire a contenere la spesa pubblica e a migliorare l’efficienza dei servizi. Benefici da approfondire nel corso del dibattito, insieme ai passaggi necessari per tradurre la proposta in un possibile percorso amministrativo.
A moderare i lavori sarà il giornalista Nicola Baldarotta. La prima parte si aprirà con i saluti introduttivi e i cenni storici affidati al presidente del comitato, Orazio Mistretta. Seguiranno gli interventi di Giacomo D’Alì, Paolo Buffa, Giuseppe Petrina, Riccardo Fileccia, Giuseppe Laudicina e Francesco Gruppuso, che approfondiranno i diversi aspetti del dibattito: dall’opinione dei cittadini alla sanità, dal quadro amministrativo e giuridico alla gestione delle reti idrica e fognaria.
Nella seconda parte il confronto sarà aperto al pubblico, con interventi di cittadini, rappresentanti delle associazioni di categoria ed esponenti istituzionali presenti, per raccogliere domande, esigenze e proposte.
L’ingresso è libero e aperto alla cittadinanza, agli organi di informazione e alle istituzioni locali.














