Pietro Barbera, artista noto per i suoi “vinarelli” – ritratti realizzati utilizzando il vino come strumento principale – è al telefono con noi per parlare della sua mostra Volti Di-Vini, che inaugura questa sera alla Sala Laurentina. Un evento artistico e solidale organizzato per raccogliere fondi a favore dell’ASD Trapani Baskin.
Pietro, come stai? Hai appena finito di allestire la mostra?
Sì, sto bene, un po’ stanco, ma contento. Ho appena finito di montare tutto e non vedo l’ora di accogliere i visitatori all’inaugurazione di questa sera, alle 18.30.
Il titolo della mostra, Volti Di-Vini, è molto originale. Puoi spiegarci il significato?
Sai che io dipingo col vino, ed è da qui che nasce il titolo. Recentemente mi sono incontrato con la presidente dell’ASD Trapani Baskin, un’associazione che promuove il basket inclusivo per persone con disabilità. Cercavano finanziamenti, e così ho pensato di organizzare qualcosa che potesse attirare pubblico e raccogliere fondi. Mi sono messo a lavorare sui ritratti di personaggi conosciuti a Trapani, uno al giorno per tre mesi. Il risultato è questa mostra di beneficenza.
Quanti ritratti hai realizzato?
In totale sono 44 ritratti, tutti volti noti della città, da politici a figure artistiche, ma anche personaggi del passato come Paolo Borsellino e Salvatore Costanza. Il sottotitolo della mostra è “Non mi somiglia per niente”, un modo per prendere con leggerezza eventuali critiche. Se qualcuno non si ritrova nel ritratto, almeno ci facciamo una risata!
Hai ritratto queste persone dal vivo?
No, non ho avuto questa possibilità. Mi sono basato su fotografie già pubbliche, prese da social media come Facebook, o immagini che qualcuno aveva pubblicato per loro.
I tuoi vinarelli sono in vendita?
Sì, ma con offerta libera. Non c’è un prezzo fisso: ognuno può donare ciò che sente. Tutto il ricavato andrà all’ASD Trapani Baskin per supportare le loro attività.
Usare il vino come materiale artistico è davvero originale. Cambi tipo di vino in base al soggetto?
Scherzando, dico sempre che per i personaggi più importanti uso un amarone d’annata, mentre per i più popolari un Nero d’Avola. In realtà, uso sempre il Nero d’Avola perché è un vino comune e si presta benissimo.
I vinarelli resistono nel tempo?
Sì, sono molto duraturi. Dipingo col vino dal 2003 e i lavori che ho ancora nello studio sono in ottime condizioni. Ad esempio, ho realizzato un ritratto di Roberto Bolle, che è stato utilizzato come copertina per un libro a lui dedicato da Francesca Camponero, una giornalista di Genova.
Dove e quando possiamo visitare la mostra?
La mostra inaugura questa sera alle 18:30 presso la Sala Laurentina, nel centro di Trapani, vicino alla cattedrale, e resterà aperta fino a domenica 15 dicembre. È un evento benefico: chi vuole può scegliere un ritratto e fare un’offerta per sostenere il Baskin.
Un messaggio finale per i nostri lettori?
Vi invito a venire alla mostra, scoprire i “vinarelli” e contribuire a una causa importante. I ragazzi del Baskin meritano di essere sostenuti e inclusi nella società attraverso lo sport.
Grazie a Pietro Barbera per averci raccontato la sua arte e questa bellissima iniziativa. Non perdete l’occasione di partecipare a un evento che unisce arte, solidarietà e cultura.
Per ascoltare l’audio dell’intervista con Pietro Barbera schiaccia PLAY
Questo il video d’invito alla mostra


















