Un finanziamento da oltre 1,4 milioni di euro per sostenere le donne vittime di violenza nel percorso verso l’autonomia economica e abitativa.
Lo prevede il nuovo avviso pubblicato dall’Assessorato regionale della Famiglia e delle Politiche sociali, rivolto ai centri antiviolenza e alle strutture di accoglienza a indirizzo segreto operanti in Sicilia.
La misura dispone risorse per 1.402.500 euro provenienti dal Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità e punta a finanziare progetti personalizzati destinati a donne vittime di violenza, anche con figli minori o con disabilità. Tra gli interventi previsti, borse lavoro fino a 10 mila euro per favorire l’inserimento occupazionale, contributi per l’avvio di attività autonome, sostegno per il pagamento di affitti, utenze e arredi, oltre a servizi di formazione, babysitting, alfabetizzazione e conseguimento della patente di guida.
L’avviso prevede anche iniziative di sensibilizzazione e formazione negli Istituti scolastici per promuovere il rispetto delle differenze, le pari opportunità e il contrasto alla violenza di genere. I centri antiviolenza e le case rifugio potranno realizzare percorsi della durata minima di sei mesi rivolti a studenti, docenti e famiglie, con un contributo di 5 mila euro per ogni istituto coinvolto, elevabile a 10 mila euro nel caso di reti scolastiche più ampie.
«Non basta proteggere le donne vittime di violenza, è necessario offrire strumenti concreti per consentire loro di ricostruire una vita indipendente», ha dichiarato l’assessora regionale Nuccia Albano, sottolineando anche l’importanza della prevenzione attraverso l’educazione nelle scuole.
Le domande potranno essere presentate dagli enti del Terzo settore iscritti al Runts e già attivi nella gestione di centri antiviolenza o case rifugio. Le istanze dovranno essere inviate tramite posta elettronica certificata dal prossimo 1 luglio al 15 settembre.
















