Violenza di genere nel Trapanese: aumentano i maltrattamenti e le violazioni delle misure restrittive

La provincia di Trapani continua a registrare dati importanti sulla violenza di genere, come evidenzia il report pubblicato in occasione della Giornata Internazionale della Donna 2025 dal Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

Il report sulla violenza di genere in Italia esamina i dati relativi ai principali reati rientranti nel Codice Rosso, tra cui maltrattamenti in famiglia, stalking, violenze sessuali e femminicidi, evidenziando trend e variazioni rispetto agli anni precedenti.

Una mappatura dettagliata del fenomeno su base regionale e provinciale, che consente di individuare le aree in cui l’incidenza dei reati è maggiore e di analizzare eventuali fattori che ne favoriscono la diffusione. Il documento, inoltre, fornisce dati sulle misure di contrasto adottate, tra cui gli ammonimenti del questore, gli ordini di protezione e gli arresti per violenza di genere.

Dall’analisi dei dati del Trapanese, emerge un aumento delle violazioni dei provvedimenti di allontanamento e dei maltrattamenti contro familiari e conviventi, segnale di una persistente difficoltà nell’applicazione delle misure di protezione per le vittime. I casi di atti persecutori (stalking), violenze sessuali e diffusione illecita di immagini a contenuto sessuale (revenge porn) mostrano un andamento altalenante, suggerendo che il fenomeno rimane diffuso nonostante gli interventi di prevenzione e repressione.

Gli episodi di violazione dei provvedimenti di allontanamento, negli ultimi tre anni, sono passati da 49 nel 2022 a 51 nel 2023, fino a 79 nel 2024. Questo incremento evidenzia un problema strutturale nella protezione delle vittime: nonostante le misure restrittive, molti soggetti continuano a non rispettare la misura cautelare loro imposta.

In aumento anche i maltrattamenti contro familiari e conviventi, che sono passati da 249 casi nel 2022 a 276 nel 2023, fino a 279 nel 2024. Sebbene l’aumento non sia drastico rispetto all’anno precedente, il numero resta estremamente alto, confermando quanto la violenza domestica sia un problema persistente.

Il numero di atti persecutori (stalking) ha avuto un andamento altalenante. Dopo un forte aumento da 156 casi nel 2022 a 210 nel 2023, nel 2024 il dato è leggermente calato a 187. Questo potrebbe essere il risultato di un maggiore intervento delle Forze dell’ordine e delle campagne di sensibilizzazione, ma il fenomeno resta comunque diffuso e preoccupante.

Le violenze sessuali registrano un andamento irregolare. Dopo un calo dai 52 casi del 2022 ai 36 del 2023, nel 2024 i numeri sono tornati a salire fino a 48. Questo dato suggerisce che, nonostante le campagne di prevenzione, il fenomeno non è stato arginato in maniera efficace.

Il fenomeno della diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti, comunemente noto come “revenge porn”, ha registrato un picco nel 2023 con 11 casi, mentre nel 2024 i numeri sono tornati a 7, lo stesso valore registrato nel 2022. Questo potrebbe indicare una maggiore consapevolezza delle vittime e un miglior monitoraggio da parte delle autorità.

Infine, il numero di casi di deformazione dell’aspetto della persona con lesioni permanenti al viso si è mantenuto stabile, con 2 episodi nel 2023 e 2024, in calo rispetto ai 4 casi del 2022. Sebbene il numero sia ridotto, questi reati sono di estrema gravità, trattandosi di atti che lasciano conseguenze fisiche e psicologiche irreversibili sulle vittime.

Questi dati confermano la necessità di continuare con interventi incisivi e di rafforzare le misure di protezione per le vittime. La crescita delle violazioni delle misure restrittive, infatti, evidenzia che servono strumenti di controllo più stringenti, come l’uso di braccialetti elettronici, per chi è sottoposto a divieto di avvicinamento.

Nonostante le misure legislative e le campagne di sensibilizzazione, la violenza di genere continua a rappresentare una piaga sociale diffusa su tutto il territorio italiano. Il documento sottolinea l’importanza di un approccio multidisciplinare nella lotta alla violenza contro le donne, che includa azioni di prevenzione, tutela e supporto psicologico e legale per le vittime.

Il report lancia un messaggio chiaro: la violenza sulle donne è un problema ancora lontano dall’essere risolto.  Le Istituzioni, la Scuola le associazioni e i cittadini devono lavorare insieme per contrastare il fenomeno e costruire una cultura del rispetto e della sicurezza per tutte le donne. Una cosa è certa: la violenza sulle donne non è un problema privato, ma una questione sociale che riguarda tutta la comunità.

 

 

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