Più risorse per sostenere il comparto vitivinicolo siciliano e un sistema di contributi differenziato in base alla tipologia di vino prodotto. È la proposta avanzata dal deputato regionale del Partito Democratico Dario Safina, intervenuto all’assemblea di Coldiretti Sicilia dedicata alla crisi del settore.
Secondo Safina, la richiesta di destinare almeno 18 milioni di euro alla distillazione di crisi rappresenta «un punto di partenza importante», ma non sufficiente per rispondere alle esigenze dell’intero comparto. Per questo il parlamentare chiede al Governo regionale di mettere a disposizione risorse più consistenti per sostenere le aziende vitivinicole.
Pur condividendo il ricorso alla distillazione di crisi come strumento per riequilibrare il mercato e preservare la qualità del vino siciliano, Safina ritiene che il contributo previsto di 60 centesimi al litro non debba essere uniforme. La proposta è quella di introdurre tre fasce di sostegno: una destinata ai vini da tavola, una più elevata per gli Igt e una ancora superiore per i Doc, così da tenere conto dei diversi costi di produzione.
Il deputato dem propone anche di incentivare l’utilizzo del mosto concentrato in alternativa allo zucchero nelle pratiche di arricchimento del vino. Una scelta che, secondo Safina, consentirebbe di valorizzare una materia prima già disponibile, creando nuove opportunità economiche per viticoltori e cantine. Il parlamentare suggerisce anche di avviare politiche di sostegno alle aziende che impiegano il mosto concentrato nella produzione di succhi di frutta al posto dello zucchero di barbabietola.
Safina richiama, infine, le difficoltà affrontate dal comparto nel Trapanese durante la vendemmia 2025, segnata dagli effetti della peronospora e della cicalina verde, che hanno ridotto quantità e qualità delle uve. Nonostante ciò, ricorda, le Cantine sociali hanno garantito ai soci prezzi remunerativi grazie alle anticipazioni bancarie, confidando in un mercato che poi ha subito un brusco rallentamento per effetto del calo dei consumi, dell’inflazione e delle tensioni internazionali.
«Per questo – conclude Safina – la richiesta di una distillazione di crisi, avanzata già nei mesi scorsi dalle cantine, è oggi ancora più urgente. La Regione deve intervenire rapidamente con risorse adeguate e strumenti efficaci per sostenere un settore strategico per l’economia siciliana».
















