Verso la nascita del nuovo Piano Urbanistico Generale dei Comuni di Trapani e di Misiliscemi [VIDEO]

Il nuovo Piano Urbanistico Generale deve essere uno strumento aperto e flessibile, ne abbiamo parlato approfonditamente con il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida e l'assessore all'urbanistica Giuseppe Pellegrino

Manca sempre meno alla presentazione del nuovo Piano Urbanistico Generale del Comune di Trapani e di Misiliscemi. La Giunta ha già approvato le direttive generali del nuovo PUG e questa mattina le ha presentate a Palazzo d’Alì.

La nuova Giunta Amministrativa insediatasi a giugno 2018 ha inserito nel proprio programma elettivo una nuova programmazione urbanistica per approdare ad una nuova visione della città di Trapani. Il PUG, per definizione, è proprio l’atto fondamentale per esprimere questa visione. Tantissime sono le normative che sono variate in materia urbanistica regionale del 2020 e del 2021 e proprio per questo motivo il Comune di Trapani ha predisposto le direttive per la realizzazione del nuovo Piano Urbanistico Generale (ex Piano Regolatore Generale).

Ne abbiamo parlato approfonditamente con il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida e l’assessore all’urbanistica Giuseppe Pellegrino.

La nascita del nuovo comune di Misiliscemi obbliga a configurare qualitativamente il disegno della città di Misiliscemi in un’ottica dei nuovi usi e servizi per il raggiungimento di un equilibrio fra città e campagna. Per l’Amministrazione è fondamentale, inoltre, definire la pianificazione della zona stralciata e della zona Sud. Nell’approvazione del PRG, le zone di edilizia abusiva z.t.o. “B6” località Marausa sono state stralciate per verificare le condizioni di legittimità degli immobili interessati.

«Dal PUG derivano lo sviluppo socio economico di un territorio e noi da oltre un anno e mezzo lavoriamo per cambiare verso. Vogliamo tracciare una linea, restituendo il maltolto alle frazioni rispetto alla “ruberia” edificatoria fatta dalla politica in favore dell’espansione spesso disordinata , che ha creato nuove periferie della periferia città – dichiara il Sindaco Tranchida -. Questo rimetterà in moto anche l’economia edilizia e filiera correlata nelle frazioni e, contemporaneamente, grazie al piano particolareggiato del centro storico, riteniamo di poter incidere sulla zona antica della città recuperando il tempo perduto in una visione ampia che vede già i lavori al porto, piste ciclabili ed una viabilità di collegamento su gomma – trasporto pubblico nel centro cittadino in una logica di rilancio del territorio trapanese. La scelta di puntare invece sulla ferrovia elettrificata per i collegamenti sovra urbani (oltre alla riqualificazione della SP21, di cui al recente accordo con la Regione, ed i collegamenti con lo snodo autostradale e urbanizzazione ex area ASI) e con gli aeroporti, per ritornare in città con il sottopasso ed il superamento dei passaggi a livello anche nelle frazioni, fanno parte delle direttive che faranno di Trapani una vera città capoluogo. Entro pochi mesi i tecnici definiranno il tutto, tuttavia nelle more i cittadini potranno fare on-line le loro osservazioni una volta pubblicato il documento, anche mediante pubbliche assemblea delle quali daremo notizia anche nelle frazioni, Misiliscemi compresa».

Mentre sono in corso di realizzazione tutti gli studi propedeutici a livello tecnico, con delibera di Giunta l’Amministrazione Tranchida ha impartito le direttive ai progettisti per redigere il nuovo piano urbanistico della Città di Trapani e del nuovo Comune di Misiliscemi, in relazione al fatto che nel giugno 2021 i due Consigli comunali hanno approvato le relative delibere riguardanti l’utilizzo in sinergia dello sportello urbanistico e dello sportello unico. Al pari, anche il Sindaco Tranchida ed il Commissario Straordinario Burgio hanno sottoscritto una convenzione che prevede la congiunta pianificazione urbanistica (Trapani capofila) per la redazione dei PUG dei due comuni.

«Nel 2018 abbiamo fatto la scelta politica di rivedere l’intero piano, andando a studiare le zone “A”, verificando se nelle frazioni si possa ridurre l’indice di edificabilità con due piani fuori terra e non tre consentendo di realizzare nuove espansioni edilizie – dichiara l’Assessore Pellegrino -. Fondamentale sarà la perequazione urbanistica, ossia verificare ed individuare le opere pubbliche da realizzare riducendo al massimo le criticità, ed avendo cura di individuare alternative per ogni opera: ogni cittadino a cui viene tolto un lotto deve riceverne un altro per realizzare una casa. Il progetto di sviluppo deve dare vantaggi a tutti, partendo dal porto, l’interporto di Milo, il nuovo ospedale provinciale a Milo, la sistemazione della litoranea Nord in centro turistico, il recupero di Cappuccinelli, ma anche la nascita del Parco Naturalistico della nave Romana a Marausa che, in seno alla costiera sud, vedrà nascere nel tempo la ciclopedonale costiera».

Riorganizzazione, qualificazione e potenziamento dell’area portuale di Trapani è un altro grande obiettivo, qualificando l’affaccio sul centro storico, potenziando la logistica portuale a sud, assegnando spazi specializzati più ampi e meglio attrezzati alla cantieristica e alla nautica da diporto nell’ambito di una riorganizzazione complessiva del rapporto fra città e litorale. Bisogna riqualificare l’area demaniale del vecchio aeroporto di Milo creando un polo di servizi, aventi valenza sovracomunale quali il già previsto interporto legato alla logistica di grande percorrenza, centro di Protezione Civile Regionale.

Il Piano Urbanistico Generale deve essere uno strumento aperto e flessibile: in funzione dei complessi obiettivi sopra illustrati in nuovo PRG dovrà abbandonare l’antica idea del piano urbanistico quale strumento di regolazione dell’ “uso del suolo” che definiva indici, limiti e norme. Trapani, secondo le linee guida approvate, deve essere una città accessibile e deve favorire la partecipazione dei cittadini, delle imprese e la concertazione istituzionale. La partecipazione dei cittadini ai processi decisionali e politici che riguardano l’ambiente e le scelte economiche è stato riconosciuto come uno dei pilastri su cui si fonda lo Sviluppo sostenibile.

Infine, la città deve essere attraente. Per raggiungere questo obiettivo bisogna creare nella costa settentrionale della città di un distretto turistico e balneare ad alta qualificazione. Fattore cruciale per una acquisizione di peso e di capacità promozionale della città di Trapani nell’ambito provinciale e regionale è la creazione da progettare di un distretto balneare ad alta qualità recuperando e valorizzando tutto il litorale a nord della città introducendo aree per attività ricettive, servizi, spazi attrezzati, percorsi pedonali e arredi funzionali ad una fruizione della marina tutto l’anno, in particolare dalla primavera all’autunno.