Il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Trapani ha presentato una formale richiesta al Comune per ottenere chiarimenti sulle opere di compensazione ambientale connesse al nuovo polo commerciale SuperConveniente/Globo in via Senatore Giuseppe D’Alì, nei pressi del centro sportivo “Sorrentino”.
Il coordinatore pro tempore del Gruppo, Vito Miceli, spiega il motivo dell’iniziativa: «Accogliamo con favore gli investimenti che portano lavoro e servizi sul territorio. Ma sviluppo significa anche responsabilità. Un intervento edilizio di queste dimensioni deve essere accompagnato dalle necessarie compensazioni ambientali. Parliamo di verde urbano, piantumazioni, permeabilità del suolo e mitigazione delle isole di calore. Sono elementi che oggi non possono più essere considerati accessori».
Nella richiesta inoltrata al sindaco e agli uffici tecnici si avanzano alcune precise richieste di informazione: se il progetto preveda opere di compensazione ambientale come indicato dalle leggi urbanistiche; quali sono queste opere, con dettagli su nuove piantumazioni, specie arboree, quantità e localizzazione. È stata anche chiesta la trasmissione della documentazione tecnica dalla quale è possibile evincere gli impegni di compensazione assunti dalla proprietà o richiesti dagli uffici comunali.
«La città – afferma Miceli – ha bisogno di trasparenza e di scelte lungimiranti. Ogni nuovo insediamento commerciale deve essere integrato in un quadro urbanistico che guarda alla resilienza climatica e alla qualità della vita. Non chiediamo nulla di straordinario. Chiediamo che Trapani cresca rispettando l’ambiente e le regole che lo tutelano».
Miceli, sebbene non ne faccia cenno nel documento richiama anche un altro tema ambientale irrisolto da anni: «Quando il Movimento 5 Stelle era rappresentato in Consiglio comunale, abbiamo chiesto più volte l’adozione di un vero piano del Verde pubblico e privato. Lo abbiamo chiesto con insistenza e in più sedi. Dopo otto anni di amministrazione Tranchida, questo piano non ha mai visto la luce. È la conferma di una visione miope e di una scarsa attenzione verso le politiche ambientali e il verde urbano, che invece dovrebbero essere una priorità per una città che guarda al futuro».

















