Nella notte tra il 14 e il 15 gennaio 1968 un violento terremoto colpì la Valle del Belìce, radendo al suolo interi paesi e causando centinaia di vittime, migliaia di feriti e decine di migliaia di sfollati.
Fu una tragedia che segnò in modo indelebile la storia della Sicilia occidentale, lasciando ferite profonde non solo nel tessuto urbano, ma anche nella memoria collettiva delle comunità colpite.

A distanza di 58 anni, quei territori rinnovano il ricordo con una serie di manifestazioni commemorative in programma tra oggi, 14 gennaio, e lunedì 19 gennaio.
Le iniziative prendono il via oggi a Montevago, in provincia di Agrigento, dove alle ore 11 è prevista l’inaugurazione dei lavori di recupero della vecchia Chiesa Madre e l’intitolazione dell’area antistante a monsignor Antonio Migliore. In serata, alle 20.30, si terrà una fiaccolata in ricordo delle vittime del sisma.
A Salaparuta, sempre oggi, alle 17, è in programma la deposizione di una corona di alloro al monumento che ricorda le vittime del terremoto, seguita alle 17.30, nella chiesa della Santissima Trinità, dalla celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Angelo Giurdanella.
A Santa Margherita Belìce, alle ore 12, nel quartiere Pasotti, è previsto un momento di commemorazione con il conferimento della cittadinanza onoraria all’ex senatore Vito Bellafiore, già sindaco di Santa Ninfa, e al giornalista Rai Maurizio Di Liberto. Nel pomeriggio, alle 16, al Museo della Memoria, saranno presentati il libro “L’ascesa della felicità” di Danilo Dolci, con la partecipazione del figlio Amico, e il volume “Storia del Belice” di Vito Bellafiore, seguiti dalla proiezione del docufilm “Sulle rive del Belice”.
Domani, 15 gennaio, le commemorazioni proseguiranno a Gibellina, dove alle ore 11, nella sala Agorà, si terrà la cerimonia di inaugurazione di “Gibellina capitale dell’arte contemporanea”, alla presenza del ministro della Cultura Alessandro Giuli. Nella stessa giornata, a Partanna, alle ore 18, nella Chiesa Madre, sarà celebrata la messa in suffragio delle vittime, mentre a Santa Ninfa, alle 19.30, è prevista una seduta commemorativa del Consiglio comunale.
Il calendario si concluderà lunedì 19 gennaio a Poggioreale, dove alle ore 11, nella Chiesa Madre, sarà celebrata la messa presieduta dal vescovo di Mazara del Vallo.
Un percorso di memoria e riflessione necessario che, a quasi sei decenni dal sisma, continua a unire le comunità della Valle del Belìce nel ricordo di una tragedia che ha segnato per sempre il loro destino.
















