Valderice, il rimpasto è mini: entrano in Giunta Pietro Tosto e Anna Maria Mazzara ma è polemica

Tra gli scontenti i socialisti che annunciano battaglia in Consiglio comunale

Cambia la Giunta a Valderice. Dopo che il sindaco Francesco Stabile ha azzerato la Giunta di governo cittadino, sono stati nominati due nuovi assessori: Pietro Tosto e Anna Maria Mazzara sostituiscono Cristina Ferro e Giuseppe Maltese.

“Dall’avvio in questi giorni della verifica politica, e dopo un’azione preliminare di informazione e condivisione, ho deciso – afferma Francesco Stabile – di attuare un ricambio della squadra di governo, in quella che è la gestione politico/amministrativa, per dare un nuovo slancio al proseguo dell’attività della mia Amministrazione comunale. L’assetto politico ritengo abbia in questo momento la necessità di una nuova azione di indirizzo, al fine di continuare ad attuare il programma per cui i Valdericini hanno espresso il loro consenso e mi hanno onorato della loro fiducia. Questo, coerentemente con l’ intendimento iniziale condiviso da tutti, ha voluto significare coinvolgere coloro che in qualche modo hanno contribuito a dare impulso al cambiamento.
Ringrazio tutti gli assessori che fino ad oggi si sono spesi senza alcuna remora per Valderice, e rinnovo la mia gratitudine per avermi affiancato nei miei primi tre anni di mandato. Oggi, questo percorso mi ha fatto approdare alla nomina di due nuovi assessori. Faranno parte della mia Giunta: Pietro Tosto e Anna Maria Mazzara, che sostituiscono i precedenti Cristina Ferro e Giuseppe Maltese, ai quali va il mio ringraziamento per il lavoro svolto fino adesso. Rinnovo il mio benvenuto a queste nuove forze ed energie, che da oggi faranno parte della squadra di governo e auguro buon lavoro a tutti gli assessori che contribuiranno in maniera significativa alla crescita del nostro territorio”.

La decisione, però, non è stata digerita da Cristina Ferro, assessore defenestrata del Comune di Valderice.

“Pur consentendomi la norma di continuare ad espletare sia la carica di Consigliera comunale che il ruolo di Assessora, considerata la rinnovata fiducia sul mio operato da parte del sindaco, in prospettiva di continuare l’impegno per raggiungere ulteriori importanti obiettivi di programma, per l’intero Suo mandato (così mi era stato garantito dal Sindaco alla presenza dei capigruppo e delle rappresentanze politiche) ho scelto circa due anni fa, mio malgrado, di rivestire il solo ruolo di assessora. Oggi – scrive ancora Ferro – apprendo dai social che il sindaco in persona “personalmente” ha deciso di non rispettare gli impegni sostituendomi, insieme al solo architetto Giuseppe Maltese, di cui io ho sempre apprezzato lo stile i modi e le indiscusse capacità (peraltro, stima reciproca tanto che mi volle quale sua candidata assessora alle amministrative del 2013) celando, di fatto, dietro un azzeramento un vero e proprio voltafaccia. Riflettendoci, meglio, forse, oggi pago lo scotto propria di questa “scomoda” stima (sic!). Colgo l’occasione – conclude Cristina Ferro – per chiedere scusa ai miei elettori, socialisti e non, perché non ho avuto quella scaltrezza e quella malizia per comprendere che io ero solo una pedina, mi scuso se non ho fatto molto, avrei certamente potuto fare dippiù, se me lo avessero permesso, ho avuto la presunzione di pensare che la mia onestà intellettuale fosse sufficiente ma a quanto sembra questa dote è fuori moda….”.

La cosa ha generato anche la reazione di Enzo Messina, consigliere comunale e presidente del Psi di Valderice.

“Caro sindaco l’esigenza di un rilancio dell’Amministrazione in questa seconda fase della legislatura era opportuna. Ma apprendere dalla stampa le tue scelte non mi pare un segnale che rafforzi le ragioni dello stare insieme delle forze che finora ti abbiamo sostenuto. Dal punto di vista del metodo da te usato, a prescindere dai nomi coinvolti, registro una assoluta mancanza di condivisione con le forze della maggioranza. In particolare prendo atto dell’assenza della componente socialista nella tua giunta che il sottoscritto rappresenta in Consiglio. Con questo facendo venire meno il carattere interculturale che avevamo dato alla coalizione. È del tutto evidente che tutto ciò sarà oggetto di successive valutazioni per il partito che io rappresento rispetto alla nostra futura condotta consiliare”.