Non si placa la polemica sulla “rimodulazione” della giunta valdericina, come l’ha definita il sindaco Francesco Stabile, ma che sempre di più assume le caratteristiche di un vero e proprio rimpasto.
Nel dibattito sempre più aspro – presente in molte realtà comunali e che riflette le fibrillazioni a livello regionale – interviene anche l’on Giuseppe Bica deputato regionale di Fratelli d’Italia che annuncia il gruppo consiliare autonomo.
Il partito della Meloni interviene a sostegno dei consiglieri comunali Alessandro Pagoto e Maria Solina, che hanno deciso di costituire il gruppo consiliare “Fratelli d’Italia Valderice” dopo la riorganizzazione della Giunta comunale avvenuta, secondo il partito, senza alcun confronto con le forze della coalizione di centrodestra.
Netta la posizione del deputato regionale Giuseppe Bica.
“Condivido pienamente la scelta dei consiglieri Pagoto e Solina – afferma – Il sindaco ha disatteso gli impegni assunti con la coalizione, adottando un metodo che non rispetta le alleanze tra forze politiche che, a livello nazionale e regionale, governano insieme. Questa condotta ci costringe a prendere le distanze dall’operato della Giunta”.
Bica ribadisce comunque la volontà di lavorare per la comunità.
“Fratelli d’Italia continuerà a operare per i cittadini di Valderice nel rispetto dei patti e della lealtà che devono caratterizzare ogni coalizione”.
Sulla stessa linea il coordinatore provinciale Maurizio Miceli.
“La nascita del gruppo consiliare è un passaggio politico naturale e coerente con il percorso del partito – dichiara – Continueremo a svolgere il nostro ruolo con serietà, senza forzature né polemiche, ma rivendicando con chiarezza il rispetto degli equilibri politici”.
Critico anche il neo commissario comunale Giacomo Li Causi, che punta il dito sull’esclusione di Pagoto dalla nuova Giunta.
“Ritengo inaccettabile l’esclusione del consigliere Pagoto dopo che il sindaco aveva aperto a una giunta politica di coalizione – conclude – Nonostante ciò, Fratelli d’Italia farà sentire una voce ancora più chiara e determinata in Consiglio comunale, sempre al servizio della collettività e del bene del territorio”.
















