Unioncamere, nel Trapanese positivo il dato sulla nati-mortalità delle imprese

Nel terzo trimestre 2021 il saldo è di +149

Il numero delle imprese siciliane, nonostante un anno e mezzo di emergenza Covid-19, si mantiene in positivo. Secondo i dati di “Movimprese” relativi alla nati-mortalità, forniti dall’Ufficio studi di Unioncamere Sicilia, il saldo del terzo trimestre 2021, anche se in diminuzione rispetto al secondo trimestre (era stato registrato un +3.296), resta positivo con +1.712 su un totale complessivo di imprese pari a 477.439. Le nuove iscrizioni sono state 4.560 e le cessazioni 2.848.

In testa alla classifica per imprese registrate si piazza Catania, seguita da Palermo, Messina e poi Trapani che stacca Agrigento, Siracusa e Ragusa. Nel dettaglio, in provincia di Trapani le imprese registrate sono 48.108 (+431, cessazioni 282, saldo +149), a Palermo le imprese registrate sono 100.546 (+884, cessazioni 517, saldo +187); a Messina registrate 63.393 (+576, cessazioni 389, saldo +187); Agrigento 41.259 (+379, cessazioni 233, saldo +146); Caltanissetta registrate 25.765 (+251, cessazioni 131, saldo +120); Enna registrate 15.197 (+96, cessazioni 86, saldo +10); Catania registrate 105.627 (+1.261, cessazioni 820, saldo +442); Ragusa registrate 37.838 (+332, cessazioni 170, saldo +162); Siracusa registrate 39.706 (+349, cessazioni 220, saldo +129).

Il tasso di crescita più importante si registra a Caltanissetta con +0,47%, seguono Ragusa +0,43%, Catania +0,42%, Palermo +0,37%, Agrigento +0,36%, Siracusa + 0,33%, Trapani +0,31%, Messina +0,30%, chiude Enna +0,07%.

“Nel terzo trimestre il tasso di crescita delle imprese in Italia è dello 0,36% e il dato siciliano esattamente lo stesso 0,36% la qual cosa ci allinea alla media nazionale. I numeri rispetto al secondo trimestre calano, ma è fondamentale che restiamo a galla considerando un elemento che non possiamo trascurare, che resta l’emergenza sanitaria da coronavirus – osserva il presidente di Unioncamere Sicilia Pino Pace –. Le aziende dell’Isola continuano a resistere, l’economia siciliana sta cercando in tutti i modi di risollevarsi. Anche i dati sul Pil nazionale dovrebbero trainare la Sicilia, dopo la tragedia economica del 2020. La voglia di ricominciare e ripartire è tanta e ce la stiamo mettendo tutta. Ci sono segnali confortanti”, conclude Pace.

“Il tasso di crescita delle imprese in Sicilia è pari allo 0,36% e facendo un paragone con le altre regioni, in questo terzo trimestre fanno meglio Lazio con +0,49%, Campania con +0,46%, Sardegna con +0,44%, Puglia +0,43% e Lombardia con +0,40% – aggiunge Santa Vaccaro, segretaria generale UnionCamere Sicilia.

Dai dati emerge che la forma giuridica maggiormente preferita è la società di capitali, con un tasso crescita pari allo 0,79%, con una punta dello +0,98% a Ragusa e +0,91 a Caltanissetta. In tutte le province siciliane i dati sono positivi sulle società di capitali – aggiunge Vaccaro  – mentre in varie province registriamo numeri negativi nel tasso di crescita delle società di persone, con una media siciliana del -0,03%. Il dato più alto si registra a Caltanissetta e Agrigento, quello più basso a Messina. Il tasso di crescita delle ditte individuali in Sicilia è dello 0,27%, tutte le province hanno numeri positivi, con punte a Caltanisetta e Catania, fanalino di coda Enna”.