Trapani si prepara ad accogliere una iniziativa di rilevanza storica e sociale: la mostra documentaria “Donna: ieri oggi domani”, dedicata alla memoria delle donne vittime di violenza nel territorio trapanese dagli anni Quaranta del Novecento ad oggi.
L’esposizione sarà ospitata nel palazzo del Tribunale di Trapani, in via XXX Gennaio, e sarà ufficialmente inaugurata il 10 marzo con la presentazione della presidente dell’associazione Co.tu.le vi. Aurora Ranno alla presenza delle Autorità.
La mostra nasce da un lungo lavoro di ricerca condotto presso la Biblioteca Fardelliana di Trapani, con l’obiettivo di ricostruire le storie e i contesti in cui la violenza di genere si è manifestata nel corso di oltre ottant’anni. Frutto dell’impegno dei volontari del Servizio Civile Nazionale attivi nell’organizzazione di volontariato nel 2019, l’indagine ha portato alla raccolta e catalogazione di oltre settecento documenti provenienti da fonti giornalistiche, archivi storici e atti ufficiali. Attraverso questi materiali è stato possibile ricostruire l’evoluzione della società e le trasformazioni culturali e linguistiche nel racconto della violenza sulle donne, offrendo uno spaccato significativo non solo della città di Trapani, ma dell’intera provincia.
Il valore scientifico di questa ricerca è stato riconosciuto dal mondo accademico. Il professor Giorgio Scichilone, presidente del Polo territoriale Universitario di Trapani, ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto, sottolineando l’importanza della sua divulgazione. Grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo, l’indagine ha ottenuto il riconoscimento ufficiale come ricerca scientifica, con la redazione di una relazione a cura di docenti universitari che ne certificano il rigore metodologico e l’importanza negli studi storici e sociologici.
L’inaugurazione del 10 marzo segnerà anche l’inizio di una nuova fase del progetto, con l’estensione dell’indagine al periodo dal 2021 ad oggi. L’obiettivo è approfondire ulteriormente il fenomeno della violenza di genere, analizzando le trasformazioni sociali e culturali più recenti. Il nuovo lavoro sarà portato avanti sempre con il contributo dei volontari del Servizio Civile Universale, sotto la guida di Cotulevi e coinvolgerà le nove le province della Sicilia con un totale di 210 volontari.
L’esposizione sarà aperta al pubblico dall’11 al 21 marzo e potrà essere visitata anche dagli Istituti scolastici di ogni ordine e grado, previo appuntamento da concordare con almeno tre giorni di anticipo. Si tratta di un’opportunità unica per sensibilizzare la cittadinanza e le nuove generazioni, affinché la memoria delle donne vittime di violenza non vada perduta, ma diventi strumento di consapevolezza e cambiamento sociale.

















