Un nuovo defibrillatore per il porto peschereccio di Trapani

Verrà ripristinato il defibrillatore che mesi fa era stato rubato. L'atto benefico arriva dopo la morte di una persona: con il DAE a suo posto c'era la possibilità di salvarlo

Un nuovo defibrillatore per il porto peschereccio, nuovamente. L’annuncio arriva dall’associazione Gruppo Sacro dei Misteri Simulacro “L’Addolorata” che, da sempre, è attiva nel territorio trapanese.

“Stando alla recente tragedia che pochi giorni fa ha visto la morte improvvisa di una persona a noi cara – afferma il presidente Emanuele Salvatore Barbara -, ci siamo prefissati di dare seguito al grande gesto che era stato compiuto qualche anno fa con amore dagli amici del Gruppo Sacro La Lavanda dei Piedi, a cura del Ceto dei pescatori, i quali avevano donato alla città un defibrillatore in seguito, purtroppo, rubato. Grazie alla disponibilità del nostro amico e devoto Gaspare Gianformaggio, da sempre sensibile alle iniziative di beneficienza e pronto a mettersi in gioco per dare un contributo alle cause nobili, siamo riusciti a trovare un donatore per un nuovo DAE (Defibrillatore Automatico Esterno) “PAD” (Pubblico Accesso alla Defibrillazione, ovvero utilizzabile da tutti i cittadini) dotato di GPS”.

La donazione arriva dalla società GM Srl di Palermo (stimata azienda di medicali ed elettromedicali), nella persona dell’Amministratore Marco Parrovecchio, il quale ha subito dato la sua disponibilità per restituire dignità a quel gesto che negli scorsi mesi è stato deturpato dal vile furto del dispositivo salvavita.

“Questo non è un semplice gesto – aggiunge il Capo Console – ma l’inizio di quello che vuole essere un grande progetto affinché la nostra Trapani diventi una città cardio-protetta, missione già da anni curata con grande passione da Tony Alestra, responsabile del C.S.E. (centro soccorso emergency) e tecnico esperto in defibrillatori semi-automatici Zoll che curerà l’installazione”.

Nei prossimi giorni verranno forniti maggiori dettagli sulla collocazione del DAE PAD presso la Via Cristoforo Colombo di Trapani, in corrispondenza della zona del porto peschereccio, proprio a sostituire il dispositivo sottratto alla cittadinanza.