Il marsalese Danilo Nizza è stato eletto segretario generale aggiunto della UIL FPC Sicilia al termine del primo congresso regionale della nuova categoria sindacale, nata dalla fusione tra Uilcom e Uil Poste.
Nizza affiancherà il segretario generale Marco Scaramuzza alla guida della struttura, creata per affrontare le trasformazioni del mercato del lavoro nei settori dei servizi postali, della logistica e della comunicazione digitale.
La nascita della nuova sigla sindacale risponde infatti a un contesto lavorativo in continua evoluzione, in cui i confini tra i diversi ambiti professionali sono sempre più interconnessi e richiedono strumenti di rappresentanza capaci di interpretare i cambiamenti in atto.
Durante il congresso Nizza ha sottolineato il valore collettivo del percorso che ha portato alla sua elezione. «È con profonda emozione e un forte senso di responsabilità che accolgo questa nomina – ha dichiarato –. Se oggi abbiamo ottenuto questo importante incarico è perché negli anni c’è stato un grande lavoro di squadra fatto in sinergia con la UIL di Trapani e i suoi servizi».
Nel suo intervento il nuovo segretario generale aggiunto ha ricordato le principali sfide affrontate dal sindacato negli ultimi anni. «Non ci siamo limitati a gestire l’esistente: abbiamo affrontato sfide durissime a tutti i livelli, dal rinnovo del contratto collettivo nazionale alla riorganizzazione dei centri di recapito, passando per la carenza di personale e la difesa costante della sicurezza sul lavoro, senza compromessi».
Guardando al futuro della nuova organizzazione sindacale, Nizza ha evidenziato il significato strategico della fusione tra i due settori. «L’unione tra il mondo postale e quello della comunicazione è la risposta naturale all’evoluzione del nostro tempo. Unire queste due anime significa riconoscere che il mondo del lavoro sta cambiando e che noi, per difendere i lavoratori, dobbiamo essere un passo avanti».
Il nuovo assetto della UIL FPC Sicilia, ha concluso Nizza, punta a costruire una rappresentanza più moderna e capace di interpretare le trasformazioni del lavoro. «Il nostro è il sindacato delle persone e del coraggio: un sindacato moderno, capace di parlare una lingua nuova in un mondo sempre più interconnesso».

















