Ancora un vertice istituzionale alla Prefettura di Trapani sul tema della prevenzione e del contrasto agli incendi boschivi e d’interfaccia urbano-rurale. Un appuntamento strategico che ha visto la partecipazione di numerosi attori istituzionali e territoriali, con un focus particolare sulla salvaguardia dei Parchi e delle Riserve naturali del Trapanese, patrimonio ambientale ad alto rischio soprattutto durante la stagione estiva.
La riunione, presieduta dalla prefetta Daniela Lupo, ha riunito attorno allo stesso tavolo i rappresentanti del Corpo Forestale, dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile regionale, del Dipartimento Ambiente, dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste, del Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale, delle forze dell’ordine, del Reparto Carabinieri del Parco Nazionale dell’Aspromonte, dell’Esercito, dell’Aeronautica Militare, delle infrastrutture e delle aree protette. Presente anche una nutrita rappresentanza del mondo del volontariato.
Durante il confronto, i gestori delle Riserve naturali hanno evidenziato le principali criticità che ostacolano un’efficace attività di prevenzione e di intervento, condividendo dati e situazioni operative. Nel 2023, secondo quanto emerso, gli incendi hanno coinvolto venti riserve del territorio trapanese, distruggendo ben 2.848 ettari di ecosistemi. Un bilancio drammatico che ha spinto la Regione Siciliana ad aggiornare, nel dicembre 2024, il piano regionale antincendio per le aree protette, attribuendo nuovi impegni operativi agli enti preposti alla gestione.
Tra gli strumenti già in uso, sono stati segnalati la presenza di vasche per il prelievo dell’acqua, torrette di avvistamento per l’individuazione delle colonne di fumo, impianti di videosorveglianza e la collaborazione attiva di Vigili del Fuoco, Corpo Forestale, Protezione Civile e amministrazioni locali. Tuttavia, le risorse rimangono spesso insufficienti rispetto alla vastità e alla vulnerabilità del territorio da proteggere.
Nel corso dell’incontro, è stato rinnovato l’invito a potenziare lo scambio di informazioni tra tutti i soggetti coinvolti per garantire tempestività d’azione e prevenzione coordinata. La Prefettura ha ribadito la necessità di una sinergia stabile, sottolineando come la salvaguardia della biodiversità e della sicurezza delle comunità passi anche da una pianificazione condivisa, anticipata e costantemente aggiornata.
La campagna antincendio 2025 entra così nel vivo con un rinnovato spirito di collaborazione istituzionale, nella consapevolezza che la difesa del patrimonio naturale richiede impegno quotidiano, risorse adeguate e una rete territoriale capace di rispondere con efficienza e tempestività.
















