La Procura della Repubblica di Trapani ha disposto l’autopsia sulla salma della donna ucraina deceduta il 20 agosto sulla spiaggia di San Giuliano a Erice.
Il corpo era stato posto sotto sequestro nell’ambito degli accertamenti avviati per chiarire le circostanze della morte. La donna era arrivata dall’Ucraina per trascorrere un periodo di vacanza a Trapani e fare visita alla figlia che vive in città Secondo le informazioni finora disponibili, al momento del ritrovamento in mare la donna sarebbe stata inizialmente soccorsa da alcune persone presenti sulla spiaggia che si sarebbero qualificate come infermieri. Successivamente è intervenuto il personale del 118.
L’inchiesta dovrà ricostruire con precisione la sequenza degli interventi e stabilire le cause del decesso per le quali sarà determinante l’esito dell’esame autoptico disposto dagli inquirenti.
Nell’ambito degli accertamenti risultano al momento indagati gli operatori del 118 intervenuti nella fase finale dei soccorsi, una posizione che dovrà essere valutata alla luce degli ulteriori elementi raccolti e degli esiti dell’autopsia.
Uno dei punti da chiarire riguarda anche i tempi dell’intervento: la famiglia della donna lamenta un’attesa di circa 35 minuti nei soccorsi, mentre, secondo quanto risulterebbe, l’equipaggio del 118 sarebbe arrivato sul posto sei minuti dopo la chiamata ricevuta dalla Centrale operativa. Le due ricostruzioni dovranno essere verificate nell’ambito dell’inchiesta, anche attraverso l’esame degli orari delle chiamate, dell’attivazione dei soccorsi e dell’arrivo dell’ambulanza.
















