Conoscere le tecniche utilizzate dai truffatori per imparare a difendersi e sapere a chi rivolgersi in caso di sospetti.
Questo il filo conduttore dell’incontro “Più informati, più sicuri: come difendersi dalle truffe“, promosso dalla Prefettura di Trapani nell’ambito di un percorso dedicato alla diffusione della cultura della legalità e della prevenzione.
L’iniziativa, ospitata a Palazzo del Governo, ha riunito rappresentanti delle forze dell’ordine, del sistema bancario e delle Istituzioni con l’obiettivo di fornire ai cittadini strumenti concreti per riconoscere e contrastare le diverse forme di truffa, da quelle tradizionali a quelle che sfruttano le nuove tecnologie.
Ad aprire i lavori è stata la commissaria capo Amelia D’Angelo della Sezione Anticrimine della Questura di Trapani, che ha illustrato le modalità più ricorrenti con cui i truffatori riescono ad avvicinare le vittime, soffermandosi sui principali segnali di allarme e sui comportamenti da adottare per evitare di cadere nei raggiri.
Il tenente colonnello Carlo Maria Segreto, comandante del Reparto Operativo dei Carabinieri di Trapani, ha invece evidenziato l’importanza della prevenzione e della collaborazione dei cittadini con le forze dell’ordine, invitando a segnalare tempestivamente situazioni sospette attraverso il numero unico di emergenza 112.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alle frodi economiche. Il tenente Paolo Morini della Guardia di Finanza ha affrontato il tema delle truffe legate ai finanziamenti pubblici e del fenomeno del cosiddetto “finto finanziere”, fornendo indicazioni pratiche per riconoscere tentativi di raggiro e proteggersi da chi si presenta falsamente come appartenente al Corpo.
Sul fronte bancario il segretario della Commissione regionale ABI Sicilia, Claudio Passerini, ha illustrato le iniziative adottate dagli istituti di credito per contrastare le frodi ai danni dei correntisti e rafforzare la sicurezza nell’accesso ai servizi finanziari.
A completare il quadro è stato Giuseppe Andolina, della Segreteria tecnica dell’Arbitro Bancario Finanziario presso la sede di Palermo della Banca d’Italia, che ha approfondito le truffe connesse all’utilizzo degli strumenti di pagamento elettronici e le forme di tutela previste per gli utenti, tra cui il ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario.
L’incontro ha ribadito il ruolo centrale della prevenzione come principale strumento di contrasto alle truffe, fenomeno che continua a colpire soprattutto le persone più fragili e che assume forme sempre più sofisticate grazie all’utilizzo delle tecnologie digitali.
A sostegno dell’iniziativa è stata coinvolta un’ampia rete territoriale composta da Enti, associazioni, patronati, organizzazioni datoriali, sindacati, ordini professionali e comunità diocesane, chiamati a diffondere le informazioni e a sensibilizzare il maggior numero possibile di cittadini.
Sul sito web della Prefettura saranno pubblicati i materiali informativi presentati durante l’incontro e i recapiti utili ai quali rivolgersi per ricevere assistenza e supporto in caso di sospetti tentativi di truffa.

















