Giuseppe Giordano, ex comandante della Polizia Municipale di Castellammare del Golfo, è stato scarcerato dopo aver fornito la sua dettagliata versione dei fatti durante l’interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trapani.
Il 70enne, che era stato arrestato dai Carabinieri, la scorsa settimana, con l’accusa di estorsione, truffa, diffusione illecita di immagini e video sessualmente espliciti, riciclaggio e impiego di denaro sporco, ha lasciato il carcere e ora è sottoposto all’obbligo di dimora nella cittadina del Golfo.
Durante l’interrogatorio, l’uomo ha presentato una ricostruzione dei fatti diversa da quella dell’accusa, fornendo dettagli sulle vicende al centro dell’indagine che riguarda oltre cento casi tra truffe ed estorsioni attuate attraverso la tecnica della “sextortion” — cioè la minaccia di diffondere materiale audiovisivo a contenuto sessualmente esplicito per estorcere denaro alle vittime — e del “love scam”, che consiste nell’avviare false relazioni sentimentali via social network sempre allo scopo di ottenere denaro dalle vittime.
Nonostante la scarcerazione, il gip ha confermato gli indizi di colpevolezza a carico di Giordano. L’obbligo di dimora è stato disposto per impedire all’indagato di allontanarsi da Castellammare del Golfo e di entrare in contatto con le altre persone coinvolte nella stessa indagine.
Complessivamente, sono nove i soggetti indagati, residenti in varie parti d’Italia, tra cui una donna di 45 anni di origini romene residente a Piombino, in Toscana, e un uomo della provincia di Cosenza, in Calabria.
















