Si è concluso con una piena assoluzione il procedimento penale a carico del professionista trapanese Antonino Alestra, imputato per i reati di truffa e falso materiale in relazione.
La vicenda giudiziaria riguardava un incarico ricevuto dal Comune di Calatafimi Segesta per la predisposizione dei piani sanitari e di sicurezza in vista di un evento programmato per il Capodanno 2023.
La sentenza è stata pronunciata dal giudice monocratico Franco Messina, che ha assolto l’imputato con la formula «perché il fatto non costituisce reato».
L’indagine era nata dopo la trasmissione agli uffici competenti di due documenti differenti. In un primo momento era stato inviato un piano di sicurezza recante la firma di un architetto; successivamente era stato inviato il documento definitivo, firmato da un ingegnere. La circostanza aveva destato sospetti, portando la Questura di Trapani a segnalare il caso all’Autorità giudiziaria.
Nel corso del dibattimento, la difesa dell’imputato, rappresentata dall’avvocato Natale Pietrafitta, ha sostenuto che l’accaduto fosse riconducibile a un semplice errore materiale dovuto allo scambio di file. Il documento trasmesso per primo sarebbe stato infatti una bozza risalente a un evento differente, mentre quello inviato in seconda battuta corrispondeva alla versione definitiva predisposta per la manifestazione.
Le testimonianze raccolte in aula e la documentazione prodotta dalla difesa hanno consentito di ricostruire l’accaduto e di dimostrare l’assenza di intenti fraudolenti o falsificatori. Il giudice ha quindi ritenuto fondata la tesi dell’errore scusabile, disponendo l’assoluzione dell’imputato da tutte le accuse contestate.

















