Una sentenza dello scorso 22 novembre del giudice del Lavoro, che riconosce il comportamento antisindacale delle autolinee Segesta e la piena legittimità dell’azione della Fit Cisl Sicilia, ha avuto un’immediata ricaduta istituzionale.
Durante la seduta odierna della IV Commissione dell’Ars, dedicata al trasporto pubblico extraurbano, il presidente della Commissione, Giuseppe Carta, ha chiesto ai Consorzi TPL la consegna di un dossier dettagliato sui mezzi in circolazione, sui nastri lavorativi e sulle misure in materia di salute e sicurezza.
Una richiesta che nasce proprio dalle criticità evidenziate nella pronuncia del Tribunale, relativa a turni irregolari, intervalli non rispettati, riposi compensativi omessi, rotazione inadeguata e mancanza di informazione alle parti sociali.
Fit Cisl Sicilia, rappresentata dal segretario generale Dionisio Giordano e dal segretario regionale autoferrotranvieri Davide Traina, esprime grande soddisfazione sia per la sentenza sia per l’esito dei lavori in Commissione. I sindacalisti sottolineano che i temi sollevati dal presidente Carta coincidono esattamente con quelli oggetto del contenzioso contro Segesta autolinee, ora confermati anche in sede istituzionale.
Durante la riunione, il Dipartimento regionale infrastrutture ha anche assunto l’impegno formale a incrementare controlli e vigilanza sui servizi, con particolare attenzione al rispetto del contratto collettivo nazionale, dei requisiti previsti nei bandi di gara e delle norme su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
La Fit auspica che la combinazione tra la vittoria giudiziaria e le sollecitazioni del Parlamento regionale determini un cambiamento concreto nel settore, assicurando efficienza del servizio, regole rispettate e tutele per lavoratori e utenti, ponendo fine a disservizi, corse soppresse e condizioni operative inadeguate che ancora caratterizzano il trasporto pubblico su gomma in Sicilia.
















