AGGIORNAMENTO ORE 19.45
Riceviamo e pubblichiamo questa dichiarazione del presidente di Airgest Salvatore Ombra.
“Il volo diretto a Pisa ha avuto un ritardo che non è da ricondurre ad alcuna esercitazione o altra attività militari, si è bensì trattato di una normale e ricorrente attività di verifica di impianti di assistenza alla navigazione, programmata da tempo e che non avrebbe impattato sul volo se fosse partito all’orario previsto”.
Ai lettori, alla luce di quanto da noi già scritto in precedenza (ottenuto da fonti assolutamente attendibili), farsi una opinione sull’accaduto.
Un’ora di attesa a bordo, già imbarcati e pronti a partire.
È quanto accaduto oggi ai passeggeri del volo Ryanair Trapani-Pisa che, dopo essere saliti a bordo, hanno ricevuto dal personale la comunicazione di un ritardo nel decollo dovuto a “problemi tecnici” alla torre di controllo.
In realtà, secondo quanto riferito da testimoni, nel frattempo dalla pista di Birgi si sono alzati in volo due velivoli militari.
La conferma che si sia trattato di una questione di priorità riservata ai velivoli militari arriva da fonti Airgest, società di gestione dell’aeroporto di Trapani-Birgi – che ricordiamo essere un aeroporto militare aperto al traffico civile – che hanno spiegato come la richiesta di sospendere il decollo del volo civile sia giunta dall’Aeronautica, impegnata in “una esercitazione”.
Un episodio – sicuramente non una novità al “Vincenzo Florio” – che riporta l’attenzione sul delicato equilibrio tra l’uso civile e quello militare dello scalo trapanese, anche alla luce della recente notizia che nella base sarà realizzata la formazione dei piloti dei caccia F-35, la prima fuori dagli USA.
















