Trapani, Tranchida e Bacile: “Chi sporca paga, anche salato”

Durante un incontro, stamattina, al Comando della Polizia Municipale di Trapani, il sindaco Giacomo Tranchida e il comandante Ignazio Bacile hanno fatto il punto sulle nuove strategie operative in atto per il contrasto all’abbandono di rifiuti e al degrado urbano, con particolare attenzione alla riorganizzazione dei servizi di vigilanza e pulizia del territorio.

Tranchida ha aperto l’intervento ringraziando il personale del Comando, sia i decani che i nuovi assunti, sottolineando come nonostante le carenze d’organico alcune attività siano finalmente diventate operative. Ha rimarcato come, grazie a un finanziamento ottenuto con fondi PON Sicurezza, Trapani possa oggi contare su una nuova centrale operativa che permette di trasformare le segnalazioni in dati subito disponibili e utili per interventi immediati.

Uno dei punti chiave emersi riguarda l’uso del drone, strumento tecnologico già operativo da mesi, che consente di monitorare ampie zone del territorio, comprese aree soggette ad abbandono di rifiuti, come la fascia costiera e la riserva delle saline. “Non è uno spot pubblicitario – ha detto Tranchida – ma un servizio regolare e tracciato, autorizzato da ENAC, con immagini ad alta risoluzione anche notturne che ci permettono di individuare targa, mezzo e persona”. Il sindaco ha insistito sulla responsabilità civica dei cittadini, chiedendo massima collaborazione e segnalazioni di comportamenti illeciti: “Chi sporca paga, e pagherà anche salato”.

L’obiettivo, ha ribadito, è duplice: abbattere i costi per bonifiche straordinarie che gravano pesantemente sul bilancio comunale e reimpiegare quelle risorse per potenziare la pulizia ordinaria, raddoppiando gli operatori ecologici e migliorando l’efficienza complessiva del servizio. “Se ognuno fa la sua parte, la città sarà davvero più pulita e civile”, ha aggiunto.

Dal canto suo, il comandante Bacile ha fornito un quadro dettagliato dei numeri: nel primo semestre del 2025 sono stati effettuati 229 controlli sull’abbandono di veicoli e 105 su rifiuti, con numerose sanzioni. L’attività del drone, seppur iniziata da pochi giorni, ha già portato al sequestro di due aree e alla denuncia di tre persone. Inoltre, grazie alle telecamere fisse, sono stati accertati 28 episodi, con altri sequestri e ulteriori denunce. Il comandante ha sottolineato come l’abbandono di rifiuti non sia un’infrazione leggera, ma un reato che può costare caro: multe da almeno 2.500 euro, sequestro del mezzo e iscrizione nel registro penale.

Con la nuova centrale operativa, la Polizia Municipale è oggi in grado di analizzare in tempo reale le richieste provenienti dai cittadini. “Ci siamo accorti – ha spiegato Bacile – che il 45% degli interventi viene richiesto nella fascia tra le 19 e le 22, un orario che fino a poco fa non era neanche coperto dal servizio giornaliero”.

Oggi il servizio esterno è garantito dalle 5 alle 24 ogni giorno, con pattuglie che operano anche in orario notturno grazie al supporto dei droni. L’amministrazione ha inoltre avviato una campagna di sensibilizzazione rivolta sia ai cittadini sia agli esercenti del centro storico per evitare situazioni di degrado, soprattutto nei weekend. “Chi sfora gli orari delle emissioni sonore – ha ricordato Bacile – si vedrà sequestrare le attrezzature per cinque giorni, come previsto dall’ordinanza”.

Quanto alle risorse umane, il comandante ha confermato che il corpo di Polizia Municipale conta oggi solo 35 unità a fronte di un fabbisogno minimo di 90 agenti. Il sindaco Tranchida ha annunciato l’intenzione di procedere con alcune assunzioni dopo il consultivo di bilancio, pur con le dovute cautele legate agli equilibri finanziari.

Ha infine lanciato un messaggio chiaro: “Molte delle sanzioni che applichiamo finiscono nelle casse dello Stato o della Provincia, non del Comune. Ma noi le sosteniamo in nome di una città più giusta e ordinata”.

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