Trapani, terzo round tra Comune e Trapani Shark su Palazzetto e convenzione

Terzo incontro, ieri, al Comune di Trapani come la Trapani Shark srl per risolvere la “disputa” sul Pala Daidone: sul tavolo la querelle aria condizionata, le bollette insolute e il mutamento della ragione sociale del concessionario del palazzetto.

Entrambe le parti erano rappresentate dai rispettivi tecnici e legali, con la presenza, stavolta, dell’assessore Emanuele Barbara: segno che, probabilmente, ci si sta avvicinando anche al momento della tanto attesa rendicontazione della Trapani Shark, pur nella riservatezza assoluta degli atti e del momento.

Infatti, per la terza volta, i rappresentanti della società granata si sono trincerati dietro un “no comment” e l’assessore ha dichiarato che “le parti, con grande serenità, stanno continuando a lavorare per addivenire ad una rapida soluzione della controversia, anche al fine di tranquillizzare la tifoseria”. Un leit motif quasi di circostanza.

Barbara si è mostrato molto sereno e fiducioso, non solo per il buon esito della questione, ma anche rispetto all’iscrizione della squadra al prossimo Campionato e, quindi, sul prosieguo positivo dell’esperienza sportiva. L’assessore confida anche nella distensione degli animi, non mostrandosi assolutamente preoccupato del botta e risposta tra il sindaco Tranchida e Antonini a mezzo social, ma piuttosto impegnato nel tenere dritta la barra verso una risoluzione che soddisfi entrambe le parti, nell’interesse della Città.

Di fronte a tanto ottimismo, non si può però fare a meno di domandarsi se davvero i continui post di Antonini in attacco all’amministrazione, con l’hashtag “sbarbariamoci” e “stranchidiamoci” – l’ultimo dei quali poche ore dopo la conclusione dell’incontro, che invoca il cambiamento politico – non corrano il rischio di inquinare il buon esito delle trattative. Anche la ormai “mitologica” conferenza stampa del 4 luglio – alla quale sarebbe legittimo chiedersi quali testate saranno invitate – e che viene brandita come clava anche dall’opposizione in Consiglio comunale, sarà davvero il passo giusto per raggiungere il fantomatico “bene comune”, manifesto di qualsiasi retorica politica?

Promettere la gogna mediatica dell’amministrazione con cui la stessa società è in trattative, non sembra proprio un gesto di distensione degli animi né, ancor meno, di pacificazione per la città. Tutt’altro.
Si attende ora il quarto incontro, che dovrebbe chiudere il cerchio. Sempre che non si verifichino inaspettati colpi di scena che potrebbero ridisegnare l’intero scacchiere.

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