Si è svolta lunedì scorso, al Teatro Ariston, la cerimonia di restituzione del “Treno della Memoria” 2025, il progetto educativo che dal 2019 coinvolge le scuole superiori trapanesi in un percorso di viaggio, riflessione e impegno civile.
Oltre 600 studenti hanno partecipato all’evento conclusivo, un momento intenso di condivisione, letture e testimonianze dedicate alla Memoria della Shoah e alla Storia contemporanea.
Nel mese di febbraio, circa 50 ragazzi provenienti dagli Istituti superiori del territorio hanno preso parte al viaggio del Treno della Memoria, raggiungendo Berlino e Cracovia, luoghi simbolo dello sterminio nazista.
Quest’anno il progetto ha segnato una svolta significativa: cinque educatori trapanesi hanno preso parte all’esperienza come volontari dell’associazione “Terra del Fuoco Trentino”, accompagnando non solo il gruppo di Trapani, ma anche quelli di Feltre, Imola e Trento. Un segnale forte di crescita, radicamento e riconoscimento del valore educativo dell’iniziativa.
Nonostante una riduzione nel supporto delle amministrazioni comunali per quanto riguarda le borse di studio, la partecipazione delle scuole è aumentata. A sostenere il progetto, con continuità, sono stati i Comuni di Erice, Paceco e Misiliscemi, insieme a privati cittadini e associazioni che hanno contribuito concretamente, tra cui Enzo Scontrino, Sabrina Giudici, Luigi Mazzamuto, Mariapia Zichichi, Francesco Gambicchia e l’dssociazione “Simona Genco”, ricorda la volontaria referente per Trapani Valentina Colli.
La restituzione pubblica non rappresenta una chiusura, ma l’avvio di un percorso di consapevolezza. I giovani partecipanti hanno scelto di diventare “testimoni dei testimoni”, assumendosi la responsabilità di raccontare, tramandare e difendere la Memoria storica contro l’indifferenza e per sostenere la visione di Europa fondata sui diritti.
Quest’edizione, dedicata a Simona Genco, la studentessa universitaria trapanese scomparsa tragicamente alcuni anni fa, ha rilanciato anche una sfida per il futuro: dal prossimo anno il progetto si estenderà alle terze classi della Scuola Media, aprendo a nuovi percorsi di formazione alla cittadinanza attiva e alla costruzione di una memoria condivisa. Come recita uno dei messaggi lasciati dai partecipanti: “Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni”.
















