Il sindaco Giacomo Tranchida, la Giunta e i consiglieri della maggioranza hanno occupato stasera l’aula del Consiglio comunale a Palazzo Cavarretta.
La notizia segna la conclusione di una serata ad altissima tensione nella massima assise cittadina culminata prima nel duro scontro verbale tra il primo cittadino e il presidente del Consiglio comunale Alberto Mazzeo e poi nella decisione del sindaco e della sua maggioranza di rimanere all’interno del Palazzo.
Una protesta che Tranchida annuncia ad oltranza, legandone la conclusione alla convocazione di una seduta consiliare che affronti il Piano Economico Finanziario dei rifiuti e le relative tariffe. All’interno dell’Aula sono presenti anche alcuni lavoratori di Formula Ambiente, ma l’occupazione è un’iniziativa politica. È lo stesso Tranchida a descrivere la situazione, spiegando di trovarsi insieme agli assessori, ai consiglieri e ad alcuni dipendenti della ditta. «Le notti e le giornate che verranno saranno lunghe», afferma il primo cittadino.
La decisione arriva dopo la rapida conclusione della seduta del Consiglio comunale di stasera, durante la quale è stata votata solo una delibera relativa al Piano delle farmacie senza arrivare alla trattazione del PEF e della TARI. Al momento della chiusura dei lavori è esploso lo scontro tra Tranchida e Mazzeo. Il sindaco ha gridato ripetutamente al presidente del Consiglio l’accusa di essere un «baro» sul piano politico, mentre Mazzeo lasciava il banco della Presidenza. I due si sono poi trovati faccia a faccia a distanza ravvicinata.
Tranchida contesta al presidente la gestione della seduta e sostiene che in Aula vi fossero i numeri per procedere al prelievo e, quindi, alla trattazione dei provvedimenti riguardanti PEF e TARI. Il sindaco collega direttamente la mancata approvazione del Piano alle conseguenze sui servizi di igiene urbana e sul futuro dei lavoratori di Formula Ambiente.
La riduzione delle risorse a disposizione del Comune comporterebbe meno servizi di Formula Ambiente, a partire dallo spazzamento e dalla scerbatura, oltre a incidere su altre attività come la pulizia dei tombini. Tranchida ha richiamaun soprattutto i 15 posti di lavoro attualmente indicati come a rischio e sostiene che il problema potrebbe riguardare fino a 30 lavoratori di Formula Ambiente, con possibili ripercussioni anche sulla situazione occupazionale di Trapani Servizi.
È su questi temi che il sindaco motiva la scelta dell’occupazione. «Fino a quando non si farà il Consiglio comunale che approverà il PEF e le tariffe», afferma Tranchida rispondendo alla domanda sulla durata della protesta. Per il primo cittadino, l’approvazione dei provvedimenti consentirebbe di assicurare il riequilibrio finanziario necessario a sostenere i maggiori costi affrontati dal Comune e, nella sua valutazione, di offrire maggiori garanzie rispetto alla procedura che potrebbe portare ai licenziamenti.
Dal Palazzo arriva intanto l’appello dei lavoratori di Formula Ambiente che manifestano tutta la loro preoccupazione per il posto di lavoro. L’occupazione decisa dal sindaco, dalla Giunta e dalla maggioranza apre così una nuova fase dello scontro politico sul PEF.
Nell’audio le dichiarazioni del sindaco Giacomo Tranchida.

















