Trapani, si studia trasferimento del mercatino da piazzale Ilio

Piazzale Ilio sempre più destinato a diventare un grande polo di sosta al servizio del centro storico.

È questa la direzione tracciata dall’amministrazione comunale di Trapani, che sta lavorando all’ipotesi di trasferimento del mercatino ambulante attualmente ospitato nell’area.

La proposta, anticipata dal sindaco Giacomo Tranchida durante l’incontro con la stampa svoltosi al terminal ATM, nasce dall’esigenza di liberare stabilmente uno degli spazi più strategici per la mobilità urbana, soprattutto in vista dei grandi eventi e della crescente pressione sul centro storico.

«Noi non dobbiamo e non possiamo più pensare che nel 2026 il mercatino si tenga nel centro storico, o quantomeno in una grande area a parcheggio come piazzale Ilio», ha dichiarato il primo cittadino.

L’obiettivo è duplice: da un lato garantire un’area di sosta sempre disponibile per cittadini e visitatori, dall’altro ripensare la collocazione del mercato in un’ottica più funzionale e moderna.

Piazzale Ilio, infatti, rappresenta oggi uno snodo fondamentale per l’accesso al centro, soprattutto durante manifestazioni di grande richiamo come la Settimana Santa. La sua piena disponibilità come parcheggio consentirebbe di aumentare significativamente il numero di stalli e di alleggerire il traffico nelle vie limitrofe.

Il trasferimento del mercatino, però, non è pensato come una penalizzazione per gli operatori, ma come un’opportunità. «È in campo un lavoro per individuare una nuova collocazione che faciliti l’accesso agli utenti, anche a quelli provenienti dalla periferia e dai comuni vicini», ha spiegato Tranchida.

Una scelta che potrebbe anche tradursi in un incremento delle presenze e, quindi, degli incassi per gli ambulanti, grazie a un bacino di utenza più ampio e facilmente raggiungibile.

Il sindaco ha comunque voluto chiarire la posizione dell’amministrazione nei confronti della categoria: «Io non ce l’ho con gli ambulanti né con i mercatari, che cercano di portare a casa un pezzo di pane», sottolineando come il progetto rientri in una visione più ampia di sviluppo urbano.

Non manca la consapevolezza che la scelta possa suscitare polemiche. «Mettiamolo nel conto delle impopolarità», ha aggiunto il primo cittadino, evidenziando però la necessità di guardare al futuro della città e a un’organizzazione più efficiente degli spazi pubblici.

Il percorso è ancora in fase di studio e confronto, anche con le organizzazioni di categoria e le associazioni dei consumatori, ma la direzione appare ormai tracciata: ridisegnare la geografia urbana per rendere Trapani più accessibile, vivibile e pronta ad affrontare le sfide dei prossimi anni.

Una trasformazione che passa anche da scelte difficili, ma che punta a coniugare mobilità, sviluppo economico e qualità della vita.

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