Cambio al vertice della Questura di Trapani. Da oggi, 1 aprile, Egidio Di Giannantonio è ufficialmente il nuovo questore. Succede a Giuseppe Felice Peritore che ha lasciato l’incarico per raggiunti limiti di età.
Per Di Giannantonio si tratta della prima esperienza da questore, dopo una lunga esperienza nella Polizia di Stato e il recente servizio a Roma presso l’Ispettorato del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
Originario de L’Aquila, il nuovo dirigente porta con sé un curriculum consolidato, maturato soprattutto in Sicilia. Alla Questura di Palermo ha operato nella Squadra Mobile e ha diretto la Digos, ricoprendo inoltre il ruolo di dirigente del Commissariato di Bagheria. Ha maturato esperienze investigative anche in contesti delicati, tra Palermo e Agrigento, costruendo un profilo professionale legato soprattutto all’attività di polizia giudiziaria.
Un percorso che si intreccia con quello del suo predecessore: Di Giannantonio, infatti, succede nuovamente a Peritore, come già avvenuto nel 2020 ad Agrigento. Peritore è stato alla guida della Questura di Trapani dal maggio 2024, dopo l’esperienza da questore a Imperia.
Nel corso del primo incontro con la stampa, il neo questore ha scelto un tono diretto e pragmatico, senza proclami. “Farò semplicemente il mio dovere, il mio lavoro. Quello che c’è da fare sul territorio lo faremo”, ha dichiarato, sottolineando la disponibilità al dialogo con i giornalisti e l’importanza di un’informazione puntuale e concreta. Di Giannantonio ha ribadito la centralità dei risultati rispetto alle dichiarazioni: “Servono i fatti, non le parole”, ha detto, evidenziando come l’azione della Questura dovrà essere misurata sull’efficacia operativa e sulla qualità del lavoro svolto.
Il nuovo questore ha anche espresso fiducia nella struttura già operativa a Trapani e in provincia, definendola una realtà solida e ben organizzata. “Non mi voglio attribuire meriti che non sono miei – ha spiegato –. Sono appena arrivato, ma so che qui c’è un’ottima squadra. Il mio obiettivo è mantenere e, dove possibile, migliorare il livello di lavoro già raggiunto”.
Un approccio improntato alla continuità, dunque, ma anche alla concretezza. “Mi piace pensare al presente e al futuro, più che al passato”, ha aggiunto, sottolineando la volontà di affrontare il nuovo incarico con lo stesso entusiasmo del primo giorno di servizio. VIDEO
















