Emozione, gratitudine, realismo e consapevolezza: sono questi i toni con cui coach Jasmin Repesa ha commentato la vittoria dei Trapani Shark contro Treviso, nella partita che ha sancito per la prima volta nella storia della compagine granata l’accesso matematico ai playoff. Un risultato storico che il tecnico ha vissuto in modo visibilmente coinvolto.
“Sono troppo emozionato – ha esordito – prima di tutto voglio ringraziare tutti: presidente, dirigenza, lo staff, la squadra… Ma soprattutto il nostro popolo, i tifosi – ha detto Repesa in sala stampa –. È vero che siamo una nuova realtà, ma una squadra seguita così è una cosa straordinaria”.
Nonostante la gioia, Repeša non ha nascosto il bisogno di crescere: “Il livello del gioco mostrato oggi non basta per affrontare le prossime sfide contro Venezia, Napoli, Bologna, Milano. Abbiamo mostrato troppo egoismo, poca concentrazione, poche letture, poca difesa. Dobbiamo alzare il nostro livello, in tutto”.
Nel primo tempo, Trapani ha sofferto a rimbalzo, come lo stesso allenatore ha evidenziato: “Avevamo sottolineato in preparazione quanto fosse importante il rimbalzo offensivo per Treviso, che è tra le prime sei del Campionato in questa statistica. Eppure abbiamo concesso troppo: 9 rimbalzi offensivi nel solo primo tempo. Quando poi abbiamo sistemato questa cosa nel terzo quarto, la partita è cambiata”.
A fare la differenza, nel terzo quarto, è stata l’intensità e la capacità di correre. “Quando prendiamo rimbalzi possiamo correre e lì è difficile fermarci – ha detto il coach – Galloway ha cambiato ritmo, Horton ha fatto una grande partita per la squadra. Non solo punti, ma scelte, sacrificio, equilibrio”.
Il coach ha però richiamato l’intero gruppo alla costanza: “Troppi alti e bassi oggi. Dobbiamo mantenere la concentrazione per 40 minuti. Quando cala la comunicazione, il posizionamento e la fluidità del gioco, diventiamo vulnerabili. E con squadre come quelle che affronteremo non ci si può permettere questi errori”.
Tra le note liete della giornata, il traguardo personale di Ammar Alibegovic che ha superato i 1.000 punti in Serie A. Repeša ha speso parole di stima: “Complimenti ad Ammar. Ha cominciato male, poco concentrato, ma nel secondo tempo ha cambiato marcia. Difesa, rimbalzi, triple importanti. Ma anche per lui, come per altri, serve continuità”.
Infine, il tecnico ha fatto riferimento al break di +20 raggiunto durante il match, poi parzialmente ridotto da Treviso: “Quando caliamo l’intensità, succede questo. È stato un calo mentale, di lucidità, con tiri affrettati e errori di comunicazione. Non possiamo permettercelo nei playoff”.
Una vittoria storica, dunque, ma con lo sguardo già rivolto in avanti: “Siamo in missione, ma questa è solo una tappa. Se vogliamo andare lontano, dobbiamo fare tutti un passo in più”.

















