Il Palazzetto dello Sport “Ettore Daidone” resterà a disposizione del Trapani Shark e della comunità sportiva per l’intera stagione 2025/2026.
Lo ha reso noto il sindaco Giacomo Tranchida in una nota ufficiale indirizzata alla società granata, ai dirigenti dei servizi comunali e alla prefetta di Trapani. L’Amministrazione di Trapani ha così risposto all’aut aut di Valerio Antonini. Magari non alle 19 spaccate, ma ha risposto.
E per chi conosce un poco il primo cittadino, sa che questa soddisfazione l’avrà concessa a denti stretti. E, probabilmente, è più un segnale ai tifosi, preoccupati di non poter seguire le partite “in casa” al Pala Daidone che altro.
Nel comunicato, indirizzato anche alla prefetta di Trapani Daniela Lupo – che nei giorni scorsi ha convocato le parti per il 21 agosto – in sostanza non si dice nulla di nuovo. Si ribadisce la disponibilità a garantire l’utilizzo del Palazzetto per tutta la stagione sportiva 2025/2026, nelle more “di procedere nel rispetto di leggi, regolamenti, normative anche di natura contabile, ai necessari approfondimenti e precisazioni funzionali, tanto per la composizione anche transattiva (entro e non oltre il 31 ottobre) delle posizioni tra le parti, nonché all’adozione di tutti i provvedimenti amministrativi consequenziali a tutela degli interessi anche patrimoniali dell’Ente, ivi comprese le procedure di evidenza pubblica per eventuali successive assegnazioni dell’impianto.
Nella nota si sottolinea che resta ferma la richiesta alla società granata di assolvere al “pagamento del canoni elettrici e idrici (oggetto di contraddittorio e salvo conguaglio) nonché degli adempimenti conseguenti alle posizioni fiscali e tributarie di competenza comunale”.
C’è una data in cui questa querelle dovrà risolversi definitivamente, quindi. Perché se è vero che Tranchida ha tutto l’interesse a garantire la stagione agli Shark, lo è altrettanto che voglia garantire il Comune: saranno necessari approfondimenti documentali, scrive l’Amministrazione nella comunicazione, “non escludendo la richiesta d’intervento/pareri di qualificati Enti preposti (Anac/ Corte dei Conti) – atteso il reciproco interesse nel dirimere eventuali latenti contenziosi”. Insomma, il sindaco non ha nulla da temere ed è pronto a rivolgersi lui stesso alle Autorità competenti.
Valerio Antonini non l’ha presa bene: al di là di “ammuine” alla proposta di Dario Safina, il presidente ha scritto chiaramente che non accetterà nulla di diverso dal fatto che “la convenzione vada avanti regolarmente secondo quanto firmato lo scorso anno”. Cioè quando la società era una SSD e non pagava alcun canone d’affitto.
“È evidente che non c’è alcuna garanzia di continuità dell’attività. Una vergogna assoluta. Da domani lavoreremo con i legali per far capire che siamo tutto fuorché dei pivelli da prendere in giro”, scrive il patron granata, “E’ chiaro che il Comune non vuole né Valerio Antonini né la Trapani Shark a Trapani. Pertanto ci muoveremo di conseguenza. Basta, mi sono veramente stancato”.
Chissà se la stanchezza sarà uguale a quella minacciata almeno cento volte. A gridare sempre “al lupo, al lupo…”.
AGGIORNAMENTO 15-08-2025
Non si è fatta attendere la risposta del patron granata che si può leggere qui
















