Trapani, scomparso il giornalista Giovanni Ingoglia

Riferimento morale e professionale per i giornalisti trapanesi, giovani e meno giovani, scrive il segretario provinciale di Assostampa Vito Orlando

È morto stanotte a Trapani il giornalista Giovanni Ingoglia. Combatteva con il cancro da tempo e, da alcune settimane, era ricoverato in ospedale, come lui stesso aveva scritto sui social. La Segreteria provinciale di Assostampa ha diffuso una nota che pubblichiamo.

“Giovanni è sempre stato un riferimento morale e professionale per i giornalisti trapanesi, giovani e meno giovani – scrive Vito Orlando – .Aveva iniziato la sua carriera alla redazione palermitana de L’Unità, poi era stato a L’Ora di Palermo, dove aveva stretto un forte legame con il direttore Bruno Carbone, e infine alla redazione trapanese di quel quotidiano.”

Ingoglia aveva firmato alcune approfondite inchieste sulla mafia trapanese negli anni Settanta e dato vita, negli anni Ottanta, ad una collaborazione editoriale con Ludovico Corrao. Per lunghi anni a capo dell’Ufficio stampa della Provincia regionale di Trapani, a lui si deve l’applicazione, nel 2005, tra i primi, del contratto di lavoro giornalistico per gli addetti stampa degli Enti pubblici in Sicilia.

“Fino al giugno 2018 – prosegue Orlando – era stato segretario provinciale dell’Assostampa trapanese, quando aveva lasciato per essere eletto nel Consiglio regionale dell’Associazione siciliana della stampa, di cui era vicepresidente, ma mai aveva fatto mancare il suo contributo di idee. Assostampa è vicina in questo difficile momento alla famiglia, e in particolare alle figlie, Assia, e Maria Emanuela, collega giornalista”.
Anche la nostra redazione si unisce al cordoglio per la sua scomparsa.

Una cerimonia laica per salutare Giovanni Ingoglia sarà celebrata domani, 24 febbraio, alle ore 16, all’interno della Villa Pepoli, nello spazio antistante l’ingresso del museo, nel rispetto delle misure anti Covid.