Trapani ride con Ray Cooney: successo all’Ariston per ” Se devi dire una bugia dilla grossa”

Teatro pieno, risate continue e applausi convinti ieri sera al Cine Teatro Ariston di Trapani, dove la Compagnia Teatrale “Tra i Due Mari” ha portato in scena la celebre commedia di Ray Cooney “Se devi dire una bugia dilla grossa”.

Lo spettacolo ha conquistato il pubblico con un ritmo serrato, una scenografia curata e interpretazioni capaci di dare vita a uno dei classici più amati del teatro brillante internazionale.

La sala gremita e il coinvolgimento degli spettatori hanno confermato ancora una volta il forte legame tra il pubblico trapanese e il teatro locale, soprattutto quando sul palco arrivano produzioni costruite con passione, attenzione ai dettagli e grande spirito di squadra.

Ambientata nel lussuoso Palace Hotel di Roma, la commedia ruota attorno alla crisi matrimoniale della coppia De Mitri.
Il marito, fingendo impegni istituzionali al Viminale, organizza invece un incontro segreto con Susanna Rolandi, affascinante segretaria della FAO. Per far funzionare il piano coinvolge il fidato segretario Mario Girini, dando il via a una catena di equivoci, menzogne, identità confuse e situazioni sempre più grottesche che trascinano il pubblico in un crescendo irresistibile di comicità.

A rendere ancora più efficace la rappresentazione è stato proprio l’affiatamento del cast.
Antonino Barone, nel ruolo di Riccardo, ha interpretato con grande naturalezza il personaggio dell’uomo intrappolato nelle proprie bugie, alternando ironia e nervosismo con tempi comici ben calibrati. Accanto a lui Paolo Poma, nei panni di Mario, ha regalato alcune delle scene più divertenti della serata grazie a una recitazione dinamica e spontanea.

Molto apprezzata anche l’interpretazione di Antonella Venza nel ruolo di Natalia, la signora Di Mitri, capace di dare al personaggio eleganza e carattere, così come Rosy Lipari nel ruolo di Susanna, protagonista di diversi momenti chiave della commedia.

A conquistare particolarmente il pubblico è stato anche il giovanissimo Alessio Poma, un cameriere cinese, al centro di alcune delle scene più esilaranti della serata.
Con mimica, spontaneità e tempi comici efficaci, ha regalato momenti di leggerezza e risate, dimostrando grande naturalezza sul palco.

Convincente l’intero cast, da Rosaria Bonventre a Rino Fodale, passando per Giuseppina Campo, Franca Adragna e Michela Virzì, tutti perfettamente inseriti nel meccanismo scenico costruito dalla regia.

Uno degli elementi più riusciti dello spettacolo è stato senza dubbio il ritmo. La commedia di Cooney vive infatti di tempi perfetti, entrate improvvise, scambi rapidi e cambi di situazione continui.
Un equilibrio non semplice da mantenere, ma che la compagnia è riuscita a gestire con sicurezza, senza lasciare calare mai l’attenzione del pubblico.

Particolarmente curata anche la scenografia realizzata da Ninni Campo, che ha ricreato l’atmosfera elegante e movimentata dell’hotel romano attraverso ambientazioni credibili, cambi scena fluidi e dettagli capaci di accompagnare la narrazione senza mai appesantirla. Porte, arredi, movimenti sul palco e giochi di entrata e uscita hanno contribuito a rendere ancora più efficace il classico meccanismo della “porta che sbatte”, elemento simbolo della comicità brillante di Cooney.

Dietro il successo della serata c’è il lavoro della regista Giuseppina Campo, che ha guidato il cast valorizzando le caratteristiche di ogni interprete e mantenendo viva l’energia scenica dall’inizio alla fine.
Fondamentale il contributo tecnico e organizzativo di chi lavora dietro le quinte: dalla direzione di palco di Maria Pia Cognata ai suoni curati da Stefano Scialabba, alla suggeritrice Sara Daidone e alla presentatrice Nadia Ingrassia.

Per la Compagnia “Tra i Due Mari” si tratta di un nuovo importante traguardo dopo il successo ottenuto con “Il Letto Ovale”, ulteriore testimonianza della vitalità che il teatro amatoriale continua a esprimere nel territorio trapanese.

Un risultato ancora più significativo se si considera che gli interpreti sono attori non professionisti che, tra lavoro, famiglia e impegni quotidiani, continuano a dedicare tempo, studio e passione al teatro, riuscendo a portare sul palco spettacoli sempre più coinvolgenti e di grande impatto scenico.

E ieri sera, all’Ariston, il pubblico lo ha dimostrato chiaramente: ridere insieme, dal vivo, continua ad avere un valore speciale.

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