È un bilancio operativo importante quello tracciato dalla Questura di Trapani per il primo quadrimestre del 2025. Un’attività intensa e capillare, che ha visto il questore Giuseppe Felice Peritore impegnato, con il supporto fondamentale della Divisione Anticrimine, nell’adozione di numerosi provvedimenti mirati a garantire la sicurezza urbana e a contrastare comportamenti pericolosi per l’ordine pubblico.
Tra gennaio e aprile, sono stati emessi 42 avvisi orali nei confronti di soggetti ritenuti dediti alla commissione di reati predatori, in particolare furti, ma anche reati legati agli stupefacenti e contro la persona. Non sono mancati i fogli di via obbligatori: 15 i provvedimenti firmati da Peritore, con divieto di ritorno per quattro anni nei confronti di soggetti responsabili di reati nel territorio provinciald, tra questi il caso di un uomo proveniente dal Trentino, sorpreso nelle Egadi con circa 300 grammi di cocaina.
Significativo anche l’intervento sul fronte della sicurezza negli eventi pubblici e nella movida urbana. Sono stati notificati 8 Daspo e 12 divieti di accesso a pubblici locali, i cosiddetti Dacur o “Daspo Willy”, comminati a persone coinvolte in risse o aggressioni durante le serate nei centri storici, in particolare a Trapani e Marsala. In alcuni casi si è trattato di “Daspo fuori contesto”, cioè estesi alle manifestazioni sportive anche se i reati non erano avvenuti in ambito sportivo, a tutela della serenità di tali eventi.
La Polizia di Stato non ha abbassato la guardia nemmeno sul fronte della violenza di genere. Sono stati 9 gli ammonimenti emessi dal questore nei confronti di soggetti che hanno perseguitato donne con condotte di stalking o atti persecutori, spesso davanti a minori, generando nelle vittime ansia, timore e gravi disagi psicologici.
Oltre agli interventi personali, l’attività dell’Anticrimine si è estesa anche all’ambito patrimoniale. Sono state presentate al Tribunale 11 proposte di Sorveglianza speciale, di cui 5 con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. Nello stesso periodo, 9 persone sono state effettivamente sottoposte alla misura. A queste si aggiungono due misure di prevenzione patrimoniale: una confisca definitiva a Trapani per quasi 300.000 euro e un sequestro nella provincia per oltre 250.000 euro, tra beni immobili e veicoli.















