Trapani si prepara a cambiare volto sul fronte della mobilità urbana con l’avvio dei lavori per il sistema innovativo di trasporto intelligente BRT (Bus Rapid Transit).
Un progetto che punta a collegare in modo rapido ed efficiente i parcheggi perimetrali con il centro storico cittadino, riducendo il traffico privato e favorendo l’uso del mezzo pubblico.
Il percorso complessivo, lungo circa 5,4 chilometri tra andata e ritorno, partirà dal parcheggio Egadi, attraverserà via dei Grandi Eventi, risalirà via Ammiraglio Staiti e viale Regina Elena fino alla Madonnina, per poi proseguire verso via Ranuncoli, via Cristoforo Colombo, via Egadi e rientrare da via Duca d’Aosta.
Sono previste 22 fermate distribuite lungo l’asse, con una corsia preferenziale dedicata e un sistema tecnologico che consentirà al bus di procedere con fluidità e in sicurezza. Una barra automatica con sistema tipo telepass impedirà l’accesso non autorizzato alla corsia riservata, consentendo però il passaggio ai mezzi di soccorso.
L’obiettivo dichiarato dall’Amministrazione comunale è chiaro: “portare più persone e meno auto” nel centro storico, mettendo a sistema i grandi parcheggi esistenti come quello di piazzale Ilio, l’area della Stazione e il nuovo parcheggio Egadi da circa 400 posti, evitando di saturare ulteriormente un’area urbana già congestionata e geograficamente limitata tra due mari.
Il sindaco Giacomo Tranchida ha parlato di una “provocazione culturale” per cambiare abitudini radicate, sottolineando come oggi si preferisca pagare le strisce blu piuttosto che utilizzare le linee gratuite già attive, e che la nuova infrastruttura garantisce tempi certi e rapidità grazie alla corsia dedicata.
“Con la realizzazione della strada ZES, i mezzi pesanti e le vetture che devono raggiungere il porto utilizzeranno la nuova bretella viaria collegata al molo Ronciglio ma il resto della movimentazione urbana e turistica deve necessariamente passare da via Ammiraglio Staiti e viale Regina Elena”, ha sottolineato il primo cittadino. Da qui, vista l’impossibilità di realizzare nuovi parcheggi nell’area, nasce il progetto del bus veloce e a basso impatto ambientale.
Il progetto, finanziato con fondi legati anche alle tempistiche del PNRR, rappresenta un tassello di una strategia più ampia che include l’installazione di venti varchi ZTL nel centro storico, nuove paline intelligenti per informare in tempo reale sugli orari dei bus, il potenziamento e la regolamentazione dei parcheggi urbani e ulteriori interventi di riqualificazione.
Il dirigente comunale del settore Lavori pubblici Orazio Amenta ha spiegato che il sistema sarà modulabile in base ai flussi: si potrà iniziare con un autobus nei mesi invernali e arrivare a due o più mezzi nei periodi di maggiore affluenza, con una capacità fino a 60 passeggeri per bus. Le fermate saranno attrezzate e illuminate, gli attraversamenti pedonali protetti e il sistema geolocalizzerà i mezzi per regolare i punti di scambio lungo la corsia unica.
L’assessora Rosalia D’Alì, che tra le sue deleghe ha anche quella al centro storico, dove peraltro risiede, ha richiamato la necessità di tutelare i residenti e le attività commerciali, riducendo l’eccesso di automobili e garantendo una convivenza equilibrata tra vita quotidiana e flussi turistici, evitando che il centro storico diventi invivibile o perda popolazione.
L’avvio dei cantieri comporterà inevitabili disagi temporanei. Con ordinanza è stato istituito dal 23 febbraio il divieto di sosta con rimozione forzata in viale Regina Elena, su entrambi i lati, nel tratto compreso tra viale Duca d’Aosta e via Ruggero di Lauria, dal 23 febbraio al 31 maggio 2026, per consentire l’esecuzione dei lavori. Nello stesso tratto la circolazione sarà garantita a doppio senso sulla porzione residua della carreggiata lato nord e possibilità, in caso di necessità tecniche o di sicurezza, di attivare un senso unico alternato regolato da movieri o semaforo mobile. La disciplina potrà essere rimodulata con successivi provvedimenti della Polizia Locale in base all’avanzamento dei lavori.
Il BRT trapanese si inserisce nel solco delle esperienze già avviate in città italiane come Parma e Frosinone, dove il sistema ha contribuito a migliorare la qualità della mobilità urbana, riducendo traffico e tempi di percorrenza.
A Trapani la sfida sarà soprattutto culturale: convincere cittadini, studenti, lavoratori e turisti a lasciare l’auto nei parcheggi perimetrali e a scegliere un mezzo pubblico rapido, intelligente e dedicato, per rendere il centro storico più vivibile, sicuro e a misura d’uomo.
Tutti i dettagli del progetto in questo documento rilasciato dall’amministrazione comunale
Questo il VIDEO integrale della diretta della conferenza stampa a Palazzo D’Alì realizzata dal nostro direttore Nicola Conforti

















