Il prossimo 26 luglio Trapani ospiterà il suo primo Pride, un appuntamento storico che pone la città al centro del dibattito sui diritti civili e sociali.
Promosso dall’associazione Shorùq Arcigay Trapani, il Trapani Pride nasce come un atto collettivo di rivendicazione e resistenza, ben oltre la dimensione festosa, per affermare con forza: “Non un passo indietro sui diritti civili”.
In vista della manifestazione, l’organizzazione ha reso pubblico il Documento politico, testo che sintetizza con chiarezza le battaglie centrali del Pride trapanese. Il documento rivendica un fronte queer, femminista, antirazzista, anticapacitista e ambientalista, esprimendo la necessità di una svolta radicale nelle politiche pubbliche e nella cultura dominante.
Tra le richieste principali emergono: una legge nazionale contro l’omolesbobitransfobia realmente efficace, il pieno riconoscimento delle famiglie arcobaleno e dei diritti dei/le bambinə, un’educazione sessuale e affettiva libera, inclusiva e svincolata dal consenso genitoriale, e un approccio transfemminista intersezionale che tuteli le soggettività più marginalizzate. Centrale è anche il richiamo all’antifascismo come pratica sociale e alla piena autodeterminazione delle persone con disabilità.
Il documento si chiude con un invito a costruire alleanze tra movimento queer e ambientalismo radicale, per affermare che giustizia climatica e sociale sono battaglie interconnesse.
“Il nostro Pride – dichiarano le organizzatrici e gli organizzatori – è la risposta politica di una comunità che esiste, resiste e non accetta più compromessi sul proprio diritto di vivere pienamente e senza paura”.
Il Trapani Pride del 26 luglio rappresenta un momento di svolta per una provincia spesso marginalizzata ma che può rivendicare con forza – anche in questo modo – visibilità, autodeterminazione e dignità. Il corteo attraverserà le strade della città con un messaggio inclusivo e potente, e con l’ambizione di costruire dal Sud un nuovo modello di partecipazione politica e sociale.
Il Documento politico, disponibile online, sarà il cuore della manifestazione. L’invito a partecipare è rivolto a tutta la cittadinanza, alle associazioni, alle istituzioni e ai media, per sostenere e ascoltare una comunità che non vuole più essere ignorata.
















