Cambiare il sistema della sosta per rendere più accessibile il centro storico. È l’obiettivo del piano illustrato dall’amministrazione Tranchida per riorganizzare i parcheggi nell’area centrale della città, puntando su una maggiore rotazione degli stalli e su una progressiva riduzione degli abbonamenti che oggi occupano stabilmente parte delle strisce blu.
La misura iniziale prevede la liberazione di 100 posti auto nella zona C del centro storico, attraverso il mancato rinnovo di una parte degli abbonamenti. Gli stalli recuperati saranno destinati alla sosta a pagamento, con l’intento di favorire un ricambio più frequente dei veicoli e facilitare l’arrivo di cittadini e visitatori nell’area storica.
Il progetto è stato illustrato nel corso di un incontro con residenti e rappresentanti delle categorie economiche svoltosi al Comando della Polizia Locale. Al tavolo, insieme al sindaco, erano presenti gli assessori Rosalia D’Alì, Andrea Vassallo e Vincenzo Abbruscato, il comandante Ignazio Bacile. Presenti anche rappresentanti delle realtà del centro storico: Rosy Napoli, presidente dell’Associazione Ristoratori Trapanesi, Alberto Catania, presidente del Comitato residenti del centro storico, e Marina Biondo, del Comitato commercianti del centro storico.
L’intervento riguarda in particolare la parte più occidentale del centro storico, dove sono presenti 2.133 stalli con strisce blu. Gli abbonamenti attualmente attivi sono circa 200 e rappresentano, secondo l’amministrazione, uno degli elementi che limitano la rotazione della sosta.
«Partiremo con il mancato rinnovo degli abbonamenti e con lo sblocco di 100 stalli – ha spiegato il sindaco Tranchida – e monitoreremo gli effetti della misura. L’obiettivo è aumentare il ricambio e favorire l’arrivo di più persone nel centro storico».
Una nuova linea di bus, la numero 11, collegherà il terminal ATM con la zona degli uffici pubblici. Si punta anche a connettere il parcheggio del Lazzaretto, dove sono disponibili 128 posti auto, con il centro storico con gli autobus.
Per il nuovo servizio Bus Rapid Transit sono già stati acquistati nove mezzi che percorreranno la corsia dedicata lungo il porto – in fase di realizzazione – dove le strisce blu parcheggi saranno collocati parallele al marciapiede e non Rita prima di pesce, proprio per lasciare spazio al passaggio dei mezzi pubblici.
Il primo tratto dei nuovi stalli dovrebbe essere pronto prima di Pasqua, compatibilmente con le autorizzazioni della Soprintendenza e con i tempi necessari per l’attivazione della nuova tecnologia di semafori che darà la precedenza al BRT.
Secondo il Comune l’operazione non comporterà nuovi costi diretti per le casse comunali. Il sistema di trasporto pubblico veloce è stato finanziato con fondi pubblici già ottenuti, mentre il potenziamento delle corse comporterà per ATM un costo stimato di circa 300 mila euro l’anno. Una spesa che, secondo l’amministrazione, potrebbe essere compensata dall’aumento della rotazione dei parcheggi nelle strisce blu. Più posti disponibili e un maggiore afflusso nel centro storico dovrebbero tradursi in più ticket pagati e quindi in maggiori entrate per la società partecipata.
Durante l’incontro non sono mancate le preoccupazioni espresse dai rappresentanti delle categorie economiche. Per questo motivo è stato fissato un nuovo confronto tra amministrazione e operatori economici per il prossimo 25 marzo.


















