Una mattina di grande emozione oggi alla parrocchia di San Pietro a Trapani. Proprio nel giorno d’inizio del conclave, i bambini del catechismo hanno ricevuto una sorpresa che ha toccato il cuore di tutta la comunità: la risposta di papa Francesco ai disegni, preghiere e letterine che gli avevano inviato al suo ritorno in Vaticano dopo il lungo ricovero.
La lettera, arrivata con il timbro della Segreteria di Stato vaticana, porta la data simbolica del 21 aprile, giorno della morte del pontefice, e contiene parole di profonda gratitudine e incoraggiamento. “Grazie per la vostra amorevole tenerezza”, scrive papa Francesco, assicurando il suo “ricordo all’altare di Gesù” e invitando i bambini a “coltivare l’amicizia con Gesù”, dopo aver ringraziato per il “gesto di affetto e vicinanza nel momento di prova”.
Il parroco don Giuseppe Bruccoleri ha raccontato la nascita di questa iniziativa. “Il 24 marzo scorso ho coinvolto tutti i bambini e le famiglie del catechismo in una semplice iniziativa: far giungere a Papa Francesco, dopo la sua uscita dall’ospedale, l’affetto della comunità parrocchiale attraverso la voce dei più piccoli. I bambini hanno scritto messaggi su foglietti esprimendo solidarietà e gioia per il suo miglioramento, usando parole, disegni o brevi testi scritti da loro”. Tutti i contributi sono stati raccolti e inviati insieme a una lettera che esprimeva la vicinanza dell’intera comunità.
“Oggi è arrivata dalla Santa Sede la risposta – ha detto don Giuseppe con emozione – partita da Roma il 21 aprile, giorno della scomparsa del Santo Padre. L’ho letta insieme ai parrocchiani presenti. È un momento che conserveremo gelosamente. Sono certo che i nostri bambini non dimenticheranno mai questo gesto di Papa Francesco, che ha trovato il tempo e il cuore di rispondere anche nei suoi ultimi giorni”.
Un piccolo grande segno che ha trasformato un semplice gesto di affetto in una memoria indelebile per la comunità di San Pietro e, soprattutto, per i suoi bambini.
















