Trapani, nuova condotta, Safina: “Chiesto sblocco fondi alla Regione, potremmo evitare il mutuo”

Una delle sfide più interessanti del prossimo futuro per il Comune di Trapani sarà sicuramente il rifacimento della condotta di acqua fognaria che collega le pompe di sollevamento di via Marsala con il depuratore Consortile di Nubia.

L’Amministrazione comunale ha già stanziato i fondi, poco più di 2 milioni di euro, attraverso l’accensione di un mutuo. Questo, però, potrebbe non essere l’unica soluzione.

“Ho personalmente avviato un’interlocuzione – afferma l’assessore alle Opere pubbliche Dario Safina – con l’assessorato regionale ai Rifiuti perché nel nostro bilancio attualmente risultano vincolati 2 milioni e 700 mila euro utilizzabili per emergenze di rifiuti, acqua e fognature. Abbiamo chiesto alla Regione di sbloccare questi fondi per realizzare questa importante opera strategica per il Comune e per tutti i cittadini come ha spiegato recentemente l’assessore all’Ecologia del Comune di Trapani Ninni Romano”.

Un lavoro da circa 2 milioni e duecentomila euro che, grazie all’asta al ribasso, potrebbe anche scendere e che, tra l’altro, avrà un nuovo percorso fuori dalla zona della riserva delle saline WWF.

“Noi ci auguriamo che nel più breve tempo possibile – aggiunge Safina – possa arrivare questo nulla osta In modo tale da arrivare a fine anno a poter avere la progettazione definitiva. Successivamente potremmo immediatamente stanziare queste risorse così che da fare partire lavori”.
Safina per la prima volta parla anche di tempistiche. “La speranza è quella di completare i lavori entro la fine del 2021 o comunque non oltre i primi 3-4 mesi del 2022. Il nostro lavoro è incessante e siamo convinti che la Regione saprà dirci di sì perché la prospettiva che abbiamo dato è totalmente in linea con le norme“. Se dovesse arrivare il no, il mutuo rimane l’opzione numero 1.