“Prendo atto della sentenza di assoluzione emessa dal Tribunale di Trapani nell’ambito dell’annosa querelle politica che mi vede contrapposto ad Eleonora Lo Curto, querelle che quest’ultima ha voluto spostare dal piano politico a quello giudiziario”.
Così il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, ha reso noto l’esito del procedimento che lo vedeva imputato per diffamazione.
Tranchida sottolinea “che il Tribunale di Trapani ha ritenuto legittimo il diritto di critica e replica politica, tanto mio quanto dell’assessora Rosalia D’Alì, a fronte degli attacchi politici gratuiti e non richiesti sferrati da Lo Curto in danno del sottoscritto, dell’intera amministrazione comunale e della governance dell’Ente Luglio Musicale Trapanese”.
Nel corso del processo, il difensore di Tranchida, l’avvocato Giuseppe Rando, ha sostenuto che le affermazioni contenute nel comunicato rientrassero nell’ambito della legittima critica politica, senza configurare un’offesa penalmente rilevante. La giudice, accogliendo la tesi, ha assolto il primo cittadino “perchè il fatto non costituisce reato”.
La vicenda giudiziaria nasce dalla polemica scoppiata sul contributo regionale all’Ente Luglio Musicale Trapanese. In quell’occasione Lo Curto, in una intervista, aveva dichiarato che un contributo stanziato dalla Regione Siciliana in favore dell’Ente Luglio Musicale trapanese era stato probabilmente cancellato. Il primo cittadino di Trapani aveva risposto con un comunicato stampa il cui contenuto era stato ritenuto lesivo da Lo Curto.
















