Una riforma che punta a cambiare il volto del welfare cittadino.
A Trapani i nidi comunali si preparano a diventare servizi a tempo pieno, con orari estesi oltre le 14 e un nuovo sistema tariffario pensato per essere più equo e sostenibile per le famiglie.
La decisione dell’amministrazione guidata dal sindaco Giacomo Tranchida, insieme all’assessora alla Pubblica istruzione e Pari opportunità Giulia Passalacqua, segna un passaggio strategico: i nidi non saranno più solo servizi di assistenza, ma strumenti centrali per sostenere i genitori lavoratori e favorire una reale conciliazione tra vita privata e professionale.
Il prolungamento dell’orario viene letto anche come una risposta concreta alle famiglie nell’ambito delle politiche di genere. In un contesto in cui il carico della cura dei figli ricade ancora prevalentemente sulle donne, garantire un servizio stabile e a tempo pieno significa offrire una possibilità reale di permanenza nel mondo del lavoro, contrastando una delle cause della disoccupazione femminile.
Accanto all’estensione del servizio, arriva anche una revisione delle tariffe. Il nuovo sistema prevede una retta unica, senza costi aggiuntivi per il pomeriggio, articolata su sei fasce Isee, con importi a partire da 50 euro mensili. Un modello che punta alla trasparenza e all’equità, consentendo a tutte le famiglie di accedere a un servizio più completo.
Elemento centrale della riforma è il collegamento con il bonus nido nazionale. Le tariffe sono state, infatti, calibrate in modo da essere interamente recuperabili attraverso i rimborsi Inps, fino a 327 euro al mese. In questo modo, per molte famiglie il costo reale del servizio si riduce significativamente, trasformando la retta in un anticipo destinato a rientrare.
“Non stiamo semplicemente gestendo un servizio, ma costruendo una visione di città”, ha sottolineato il sindaco Tranchida, evidenziando come il potenziamento dei nidi rappresenti un investimento economico e sociale, capace di generare opportunità e libertà per le famiglie. Sulla stessa linea l’assessora Passalacqua, che parla di un intervento concreto per rendere compatibili maternità e carriera, rimuovendo ostacoli che ancora oggi penalizzano le donne.

















